Sicilia, aumento di capitale da 15 milioni per la catanese Banca Base

Un istituto di credito sempre più vicino al territorio e ancora più competitivo grazie a un significativo aumento di capitale che sarà interamente raccolto entro aprile del 2016.
È il progetto che Banca Base, unica società per azioni siciliana attiva nel settore, ha illustrato durante l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi negli uffici di viale XX Settembre, a Catania, alla presenza del presidente di Banca Base Pietro Bottino e del direttore generale Salvatore Iaconinoto.

Il progetto di consolidamento messo a punto dall’istituto di credito prende avvio proprio in questi giorni con l’aumento di capitale destinato ad adeguare la banca alle future previsioni normative e a renderla ancora più competitiva sul mercato finanziario. Si tratta in tutto di 15 milioni di euro, di cui dieci saranno raccolti entro la fine di quest’anno, i restanti cinque entro aprile del 2016. Come previsto per legge, ci sarà un periodo di prelazione riservato agli attuali azionisti, al termine della quale, nel caso in cui il capitale non dovesse essere interamente sottoscritto, la parte rimanente verrà offerta a nuovi azionisti.
Banca Base SpA, nata nel 2007 su iniziativa di un gruppo di imprenditori catanesi, è la prima società per azioni tutta siciliana che dopo quasi 35 anni ha ottenuto l’autorizzazione della Banca d’Italia ad aprire sportelli bancari sul territorio nazionale.
Una banca catanese che investe su Catania, puntando a rafforzare il rapporto col territorio di cui è figlia, dove è già presente con due filiali e altrettanti sportelli, e ad intensificare la sua attività in ambito regionale confermando la sua vocazione a banca siciliana che investe sulla Sicilia. Un istituto sempre più a misura di privati e piccole e medie imprese, intenzionato ad abbattere le barriere che spesso rendono il settore creditizio un mondo misterioso e incomprensibile per il cliente.
Proprio su questi ambiziosi obiettivi si scommette il consiglio d’amministrazione in carica da maggio del 2013 e presieduto da Pietro Bottino, titolare di un’azienda farmaceutica a Catania e forte dell’esperienza come presidente e fondatore di Cofisan, un consorzio fidi attivo nel mondo della sanità che conta 900 soci solo in Sicilia e vanta una presenza anche in Lazio e Campania.
“Di qui ai prossimi mesi – spiega il presidente Bottino – abbiamo in programma una serie di iniziative per avvicinare Banca Base alla sua gente. Per i siciliani potere contare su un istituto siciliano è un’occasione da non perdere. Credo che questo sia lo strumento più idoneo per rilanciare l’economia dell’isola: una banca che conosce le esigenze della sua gente e del suo territorio e che reinveste qui i suoi capitali anziché dirottarli altrove”.
A fine novembre è previsto un seminario aperto alle categorie produttive e sociali della città per spiegare in modo semplice e diretto il funzionamento della banca, per rispondere agli interrogativi di chi si trova dall’altra parte dello sportello. Ma si tratta solo del primo impegno che il cda di Banca Base ha messo in cantiere con l’obiettivo di consolidare gli interventi a sostegno delle piccole e medie imprese siciliane e, allo stesso tempo, concentrare i servizi dell’istituto di credito sul segmento imprenditoriale rappresentato dalle aziende della sanità, facendo tesoro anche dell’esperienza maturata dal presidente Pietro Bottino in trent’anni di attività professionale, senza trascurare il cuore dell’economia siciliana rappresentato dai professionisti e dalle imprese operanti negli altri settori.
“Per garantire una presenza capillare in tutta la regione – sottolinea il presidente – abbiamo anche stipulato convenzioni con i consorzi fidi, trait d’union con il tessuto economico e produttivo del territorio, ma anche con assicurazioni e professionisti per essere sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti, attuali e futuri. Inoltre per chi preferisce operare su Internet da gennaio attiveremo la piattaforma di conti correnti online al fine di essere più competitivi sul mercato abbattendo drasticamente i costi per l’utente”.
Tra gli interlocutori privilegiati di questo progetto vi sono le Università siciliane: con quella di Catania è stato già siglato un accordo per riservare stage formativi agli studenti desiderosi di intraprendere una carriera nel mondo della finanza e lo stesso dialogo sarà intavolato a breve con gli Atenei di Palermo, Messina ed Enna, confermando anche la volontà di offrire una concreta disponibilità a valutare nuove idee imprenditoriali per finanziare progetti di start up.

Sicilia, aumento di capitale da 15 milioni per la catanese Banca Base 2014-11-05T12:29:55+00:00