Lo zibibbo di Pantelleria nel patrimonio Unesco

La vite ad alberello di uva Zibibbo che caratterizza l’isola di Pantelleria, in Sicilia, entra nella Lista dei patrimoni culturali dell’Umanità. Voto all’unanimità. “Nessun Paese, prima dell’Italia, è mai riuscito ad iscrivere nella Lista una pratica agricola” commenta con soddisfazione da Parigi il comitato che ha proposto la candidatura.

“Dopo quattro anni di lavoro ce l’abbiamo fatta! E che grande emozione!”. Così commenta il successo di Pantelleria Pier Luigi Petrillo, autore del dossier di candidatura. “Fino a stamani – racconta da Parigi – i giochi erano ancora aperti ma dopo un ulteriore negoziato, al momento del voto, tutti i 161 Stati sono stati d’accordo nel riconoscere la pratica di Pantelleria come patrimonio dell’umanità. All’unanimità: un grande successo dell’Italia che all’Unesco si conferma una vera e propria potenza culturale”.

“Siamo orgogliosissimi del fatto che l’Italia ancora una volta in sede Unesco segni un punto di grande qualità e una novità di grande portata”. Lo afferma il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, a margine della trasmissione ‘Porta a Porta’, commentando il riconoscimento giunto dall’Unesco. “Il fatto che la vite ad alberello di Pantelleria – aggiunge il ministro – possa essere la prima pratica agricola riconosciuta, contribuisce ad affermare la specificità di questo Paese”. “Questo riconoscimento – conclude Martina – può dare una grande mano alla Sicilia e a quella produzione agricola e racconteremo inoltre ancora con più forza tutta l’agricoltura italiana”.

Lo Zibibbo di Pantelleria – tecnicamente il vitigno si chiama Moscato d’Alessandria – ha origini nordafricane e a Pantelleria sarebbe stata introdotta dai Fenici. I terrazzamenti dell’isola in cui viene coltivato hanno invece origini arabe. Oggi lo Zibibbo si coltiva in genere con la tecnica più moderna del “cordone speronato”, ma a Pantelleria viene invece rispettato l’antico uso della vite “ad alberello”. Per ottenere il tenore zuccherino necessario alla produzione dello Zibibbo liquoroso (senza aggiunta di alcool etilico), i grappoli vengono raccolti dopo una sovramaturazione e prima della pigiatura vengono stesi ad asciugare su graticce di legno la cui origine è millenaria. I migliori vini dell’isola sono prodotti seguendo questa antica tradizione, che oggi fa parte del patrimonio Unesco.

Lo zibibbo di Pantelleria nel patrimonio Unesco 2014-11-26T20:01:10+00:00