Presentato il progetto BioHyst, bioraffineria integrata di terza generazione

Il 29 gennaio 2015, nel suggestivo Castello di San Marco Charming Hotel & SPA di Calatabiano (CT), la società BioHyst ha incontrato imprenditori, enti locali e istituzioni siciliane in occasione del convegno Tecnologia Hyst: un ponte tra Sicilia e area mediterranea. Un appuntamento che ha dato il via alle attività di commercializzazione della BioHyst in Sicilia.

Tra i relatori il Dott. Ezio Veggia, Vice Presidente di Confagricoltura, l’Ing.Franco Del Manso, Rapporti Internazionali, Ambientali e Tecnici dell’Unione Petrolifera e il Dott. Danilo Scordia, del Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente dell’Università degli Studi di Catania.

Durante il convegno la società ha presentato la Hypercritical Separation Technology (Hyst): un procedimento all’avanguardia per sviluppare processi produttivi mirati alla crescita sostenibile dell’intera filiera agroalimentare, uno dei pilastri dell’industria manifatturiera italiana, al cui interno le imprese siciliane rappresentano una voce molto importante.

Il processo Hyst si adatta perfettamente al concetto di bioraffineria integrata di terza generazione, che utilizza biomasse vegetali locali, sottoprodotti alimentari e agricoli, per trasformarli in alimenti ad alto valore aggiunto, mangimi e biocarburanti a basso impatto ambientale.

All’inizio del suo intervento il Dott. Veggia ha salutato il Dott. Ettore Pottino, Presidente di Confagricoltura Sicilia, presente in sala. Ricordando l’impegno di Confagricoltura nel ricercare nuove soluzioni che rendano più competitive le imprese, ha sottolineato l’esigenza di creare un’“economia circolare” basata sul riutilizzo delle risorse di scarto. “Il processo, che abbiamo visto questa mattina, è particolarmente importante per permetterci di raggiungere questo obiettivo”, ha dichiarato Ezio Veggia, e ha assicurato la disponibilità di Confagricoltura a promuovere, presso i propri associati, una tecnologia che può contribuire a mantenere un ambiente sano ed equilibrato.

L’Ing. Franco Del Manso ha definito il biometano Hyst “sicuramente un biocarburante avanzato” e ha ricordato l’obbligo, per il 2018, di impiegare biocarburanti derivati da materiali “no food”. Secondo l’Ingegnere è “assolutamente necessario” un “accordo” tra l’industria petrolifera, i produttori di biometano e le nuove tecnologie, come la Hyst, che potenziano la produzione con pretrattamenti adeguati. “Ci sono tutti i presupposti perché il mercato del biometano possa decollare” ha dichiarato, ricordando i vantaggi che il prodotto presenta anche rispetto all’economia nazionale. Infatti, essendo al 100% italiano, i benefici derivanti dal suo impiego andrebbero completamente a favore del comparto agricolo nazionale.

Alla ripresa dei lavori, il Dott. Danilo Scordia, dell’equipe del Prof. Salvatore Luciano Cosentino, Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente dell’Università degli Studi di Catania, ha presentato una relazione sulle possibili applicazioni della Hyst su piante erbacee, perenni e lignocellulosiche. Le loro conclusioni propongono la tecnologia Hyst quale efficiente sistema di pretrattamento con cui risolvere, in un’ottica di bioraffineria, il problema della “recalcitranza” delle ligneocellulosiche.

La presenza al convegno delle rappresentanze diplomatiche di Angola, Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Marocco, Nigeria, Tunisia e Turchia ha dimostrato l’attenzione sempre viva con cui l’Africa segue il progetto Bits of Future: Food for All (http://technohyst.com/?page_id=1064), portato avanti dall’associazione Scienza per Amore in collaborazione con la società Biohyst. Al Progetto di cooperazione hanno già aderito i governi di otto Paesi africani e si sta rafforzando la collaborazione con la Commissione per l’economia rurale e l’agricoltura dell’Unione Africana per studiare le possibilità di applicazione della Hyst sul territorio africano.

L’incontro si è concluso con un invito a esplorare concretamente le importanti potenzialità della Hyst il prossimo 13 Febbraio, presso il Centro di Ricerca della BioHyst sito in Svizzera. Parteciperanno alla dimostrazione tecnico-scientifica imprenditori e esperti del settore.

Presentato il progetto BioHyst, bioraffineria integrata di terza generazione 2015-02-05T12:02:40+00:00