Il Gruppo Randazzo fa il bilancio dell’iniziativa Impatto zero

Negozi ecologici a 360 gradi, energia da fonti rinnovabili, auto aziendali ibride, razionalizzazione dei processi amministrativi. Avviato da due anni il progetto “Impatto Zero” del gruppo Randazzo (catena di ottica con 189 negozi a marchio Optissimo e Corner Optique) ha evitato l’emissione nell’aria di 4500 tonnellate di CO2, corrispondente all’assorbimento di una foresta di 6 milioni di metri quadri, poco più grande dell’intera regione Liguria. I dati sono stati diffusi in chiusura della regata Palermo-Montecarlo, giunta all’ottava edizione, e di cui Optissimo, proprio nel solco dell’ecosostenibilità, è sponsor ufficiale. “Navigando ad Impatto Zero” è il claim della campagna lanciata da Optissimo per la manifestazione velistica a sottolineare il connubio “naturale” fra le barche a vela e la filosofia dell’azienda.


 
Il risparmio principale di CO2 è stato possibile grazie all’accordo stipulato con E.On per la fornitura di energia “verde” certificata proveniente da fonti rinnovabili per tutti i punti vendita del Gruppo. Questo ha consentito di evitare l’immissione nell’aria di 4000 tonnellate di CO2.
 
Un contributo arriva anche dall’apertura di una quindicina di eco-store in Italia (Palermo, Padova, Lucca,
Ancona, Parma, Bari, Trapani, Marsala (Tp), Alcamo (Tp), Casamassima (Ba), Roma Tuscolana e Roma Tiburtina, Biella, Lugagnano (Vr). Un piano di nuove aperture e ristrutturazioni che proseguirà per i prossimi 10 anni, al ritmo di 8-10 l’anno.
 
Gli eco-store sono realizzati con soluzioni a basso impatto ambientale, sia nei materiali (pavimentazione, colori e arredi in materiali riciclati ed ecosostenibili come plastica, vetro e carta), sia nelle modalità di gestione del negozio. Vengono utilizzate lampade per faretti dicroici e a led che consentono di risparmiare fino al 70% rispetto alla normale illuminazione di un punto vendita. Nel laboratorio di ogni negozio è stato installato un nuovo sistema di filtraggio, brevettato dall’azienda e denominato “filtrobox”, che permette la raccolta e la separazione dei fanghi di molatura durante la lavorazione delle lenti. Nel 2011 la riduzione dei fanghi è stata di 10 mila kg.
 
Il Gruppo sta dotando i punti vendita di impianti di condizionamento con sistemi VRS, cioè con regolazione di assorbimento dei consumi energetici. E’ in atto una razionalizzare del numero di stampanti, computer, fotocopiatori, e fax per punto vendita e nella sede centrale, utilizzando nel contempo strumentazione tecnologica di classe A+. Tutto questo ha portato a un ulteriore risparmio di oltre 140 mila kg di CO2.
Occhi puntati pure sullo spreco della carta con la digitalizzazione progressiva dei documenti e l’implementazione della raccolta differenziata (la sede centrale, ad esempio, ha mandato a riciclo 25 mila kg di carta e cartone nel 2011). Questo consente all’azienda di salvare ogni anno quasi 63 alberi, che assorbono 40 kg annui ciascuno di CO2 per un totale di 2.500 kg.
 
Il progetto “Impatto Zero” tocca anche la mobilità dei dipendenti che viaggiano per servizio. Il parco auto aziendale è stato riconvertito in veicoli elettrici o full hybrid e/o dotati di sistemi a efficienza energetica. Il risparmio di anidride carbonica immessa nell’aria grazie a quest’aspetto è stato di 10 mila kg per auto ogni 100 mila kilometri.
 

 

Il Gruppo Randazzo fa il bilancio dell’iniziativa Impatto zero 2012-08-31T23:27:22+00:00