Expo 2015, presentato a Milano il Cluster Biomediterraneo

MILANO – È stato presentato a Milano, il Cluster Bio-Mediterraneo dell’Esposizione Universale. Insieme alla Regione Siciliana – nella sua doppia veste di Official Partner di Expo Milano 2015 e capofila dei Paesi aderenti al Cluster (Grecia, Libano, Egitto,Tunisia, Algeria, Malta, San Marino, Albania, Serbia e Montenegro), questo speciale villaggio dedicato alla cultura agronomica e alimentare del Mediterraneo sarà chiamato, nei 184 giorni della manifestazione, ad interpretare il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
All’incontro sono intervenuti il responsabile unico per la Regione siciliana del Cluster BioMediterraneo Dario Cartabellotta, l’assessore all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea della Regione siciliana Nino Caleca, il direttore generale della divisione partecipanti di Expo 2015 S.p.A. Stefano Gatti e i rappresentanti di alcuni Paesi partecipanti al Cluster. Questo Cluster sarà un laboratorio a cielo aperto per tutti coloro che vorranno scoprire odori, colori e sapori appartenenti alla ricca e prestigiosa tradizione di prodotti della terra e del mare Mediterraneo.
Un’occasione unica, per far conoscere al mondo i valori dell’eccellenza, dell’accoglienza tipici di quest’area e la Dieta mediterranea, dal 2010 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco, intesa come quell’insieme di pratiche, abitudini, colture che celebrano la biodiversità e che creano convivialità attorno al cibo. Nella sua più ampia accezione, la Dieta Mediterranea (dal greco daita = stile di vita) contempla tutti i cibi: frutta, verdura, cereali, olio, pesce, formaggi, carne e vino, di cui il Mediterraneo è ricco, e ne detta i tempi di consumo secondo una “piramide di salute”.
Dal 14 al 20 settembre, all’interno di Expo Milano 2015, si celebrerà «La settimana della Dieta Mediterranea”: una serie di attività, convegni, percorsi formativi e divulgativi che avranno luogo presso il Cluster Bio-Mediterraneo e il Padiglione Italia. “Mediterraneo inteso come mille cose insieme’ con tre temi conduttori: armonia, salute e bellezza sarà il concept scelto per affrontare questa sfida – ha affermato Dario Cartabellotta -. Armonia perché la crescita di questo Cluster è avvenuta in sinergia con tutti i paesi coinvolti; salute perché la Dieta Mediterranea, nella quale si riconoscono tutti i paesi del Mediterraneo, secondo gli studi e le ricerche condotte, con le abitudini alimentari proposte, che si fondano sulla prevalenza degli alimenti vegetali e del pesce, uniti ad uno stile di vita sano, è il fattore principale di riduzione delle cause di mortalità; bellezza perché
vogliamo che agricoltura, pesca e turismo, diventino, insieme, un brand identificativo del Mediterraneo in tutto il mondo. Il Cluster Bio-Mediterraneo, segno di identità e di integrazione, con la Sicilia baricentro storico, culturale e produttivo di una ricca e autentica cultura mediterranea si pone come cerniera tra l’Europa e il Mediterraneo per costruire e promuovere un modello virtuoso di relazioni tra istituzioni, imprese e ricerca scientifica per lo sviluppo e la realizzazione di un grande progetto di Mercato Mediterraneo del Cibo».
In questo contesto, la Sicilia si pone come “Madre Mediterranea” per la sua naturale vocazione geografica – è una terra che sarebbe potuta appartenere all’Europa, all’Asia o all’Africa e alla fine è rimasta al centro del Mediterraneo – e per le vicende storiche che la riguardano – è crocevia millenario di civiltà, popoli e culture, dai Fenici, ai Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Spagnoli, Aragonesi, che in Sicilia hanno lasciato una cultura agricola e alimentare. Con i Fenici arrivarono l’uva e le olive, con i Romani il grano e la salamoia, con gli Arabi lo zucchero di canna, i dolci, lo zibibbo, la cassata, gli ortaggi, gli spaghetti, il cous cous e tutti insieme hanno generato un modello agricolo e alimentare – la Dieta Mediterranea – che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità e che vorremmo poter consegnare al mondo come “Mediterranean Food”, accanto ai più noti slow food e fast food.
È proprio nel Mediterraneo, infatti, che nasce l’agricoltura e tutti gli elementi di sicurezza ed educazione alimentare, qualità, innovazione tecnologica, solidarietà, cooperazione e stili di vita che sono i temi posti oggi da Expo Milano 2015 all’attenzione internazionale. Simbolo di questo modello alimentare, che nasce nel Mediterraneo, è l’olio extravergine d’oliva perché come sostenne il poeta russo Predrag Matvejevic nel suo breviario mediterraneo: “Fin dove c’è ulivo c’è il Mediterraneo” a testimonianza che l’ulivo, frutto della contaminazione tra i popoli che si sono avvicendati nei secoli, accomuna e unisce tutte le religioni monoteiste. «Il progetto del Cluster Bio-Mediterraneo – ha dichiarato Stefano Gatti – è fondato sulla volontà comune di Expo Milano 2015, dei Paesi Partecipanti e della Regione Siciliana di raccontare al mondo quell’affascinante e variegato mosaico di tradizioni, arti, saperi, innovazioni e risorse alimentari tipiche dell’area mediterranea. Non è un caso che questo sia il Cluster più esteso all’interno del Sito Espositivo di Expo e che si trovi in una posizione d’onore proprio di fronte al Padiglione Italia. Grazie al grande impegno dei Paesi coinvolti, e all’importante ruolo di coordinamento della Regione Siciliana, i visitatori di Expo Milano 2015 potranno immergersi in un’atmosfera unica fatta di spazi espositivi, dibatti e mostre tematiche, eventi irripetibili e festival culinari, di cui oggi in Expo Gate abbiamo un
assaggio gustoso. Sarà un viaggio unico – ha concluso Gatti – dalla cima del Monte Titano alle terre dei Balcani, dalle coste greche e del Medio–Oriente sino al Nord Africa, passando per Malta e, ovviamente, dalla grande isola di Sicilia».
«Si tratta di un appuntamento importante e prestigioso perché la Sicilia riveste il ruolo di culla della civiltà mediterranea – ha detto Nino Caleca -. La nostra terra, unitamente alle tante culture che arricchiscono le rive del Mediterraneo, ha rappresentato un luogo ideale per costruire i rapporti di pace e di coesistenza. La Sicilia si pone al servizio di tutte le eccellenze del Mediterraneo perché attorno a queste realtà si possono ritrovare tutti i popoli che con le loro culture e le loro specificitá vogliono costruire un mondo migliore. I prodotti della terra con la loro indiscutibile qualitá costituiscono il ‘luogo’ ideale dove tutti possiamo incontrarci. Lo faremo in questi mesi in cui resteremo ad Expo. Dall’Esposizione Universale vorremmo tornare con la Carta di Milano che tenga conto dei valori e delle scelte proprie della civiltá mediterranea, che puó ridisegnare i rapporti tra uomo e natura per uno stile di vita compatibile con la sopravvivenza del pianeta».
Olio, pane e vino rappresenteranno il filo conduttore attraverso cui si svilupperanno tutti gli eventi: dalla colazione mediterranea a base di pane di grano duro e olio extravergine di oliva, frutta secca e agrumi, agli show coking all’ora di pranzo con focus sui piatti tipici del Mediterraneo, agli aperitivi culturali speak-easy con degustazione di vini e prodotti tipici a fine giornata, alla presenza di ospiti e personalità rappresentative del Mediterraneo.
Una gustosa anticipazione di quanto succederà all’interno del Cluster è stata la degustazione di Cioccolato di Modica in abbinamento con i passiti di Pantelleria, avvenuta in collaborazione con il Cluster Cacao e Cioccolato, di cui Eurochocolate è Official Content Provider. L’appuntamento, promosso dal Comune di Modica e dal Consorzio di Tutela del Cioccolato Artigianale di Modica, ha visto protagonista il maestro cioccolatiere Giuseppe Rizza.
Il Cluster Bio-Mediterraneo vuole riprodurre il clima delle Città del Mediterraneo. Durante i sei mesi dell’Esposizione Universale, qui saranno ospitati produttori di vino, personaggi della cultura e dell’arte, sportivi, grandi velisti, subacquei, scienziati, archeologi e storici del Mediterraneo, chi lavora sul mare come la Guardia Costiera, gli equipaggi dei pescherecci, o chi ha visto il Mediterraneo da un punto di osservazione unico come un astronauta. Expo Milano 2015 sarà inoltre l’occasione per la celebrazione dei numerosi siti Unesco presenti in Sicilia.
Gli appuntamenti del Cluster prenderanno il via il 1° maggio, con le Isole di Sicilia e con Pantelleria che quest’anno ha regalato all’Italia un primato unico con il riconoscimento della pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello come Patrimonio mondiale dell’umanità. Un tour virtuale che in 180 giorni condurrà i visitatori in giro per la Sicilia e per il Mediterraneo alla scoperta delle bellezze naturali, culturali e dei prodotti gastronomici perché: «Anche mangiare è impossessarsi di una cultura, se il cibo racconta una storia» come nel caso della cassata siciliana che è araba, bizantina, spagnola e palermitana e che rappresenta il prodotto emblematico dell’elaborazione congiunta di questi popoli.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai bambini e alle scuole che potranno avvicinarsi al tema dell’educazione alimentare in modo facile e divertente grazie ad un’area di gioco didattico che consentirà di scoprire la frutta e gli ortaggi, con le loro proprietà nutrizionali, attraverso un arcobaleno di tonalità differenti e di benefici associati proprio al loro colore, per via della presenza di speciali pigmenti, ognuno con le proprie caratteristiche legate alla capacità di proteggere il nostro organismo da gravi patologie.
Infine, una nota curiosa, con le istituzioni siciliane che danno il “buon esempio”: l’assessore regionale all’Agricoltura Nino Caleca e il responsabile del Cluster Dario Cartabellotta hanno comprato in Piazza Castello a Milano i biglietti d’ingresso per Expo Milano 2015.

Expo 2015, presentato a Milano il Cluster Biomediterraneo 2015-03-07T17:11:38+00:00