Caso Helg e Gesap, la commissione antimafia invia atti in procura

“Ritengo doveroso, alla luce di quanto accaduto, trasmettere alla procura della Repubblica di Palermo i verbali della nostra istruttoria sulla Gesap“.

Lo afferma il presidente della commissione Antimafia Nello Musumeci, in seguito alla vicenda giudiziaria che ha portato agli arresti di Roberto Helg, fino a ieri presidente della Camera di Commercio e componente del Cda di Gesap.

La Commissione regionale Antimafia già lo scorso anno aveva condotto un’ indagine conoscitiva sulle attività della società che gestisce i servizi dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, soprattutto in relazione alle risorse umane e ai criteri adottati negli appalti per i lavori di ammodernamento dello scalo.

Come abbiamo raccontato ieri, con due lettere Helg si è dimesso  da entrambe le cariche che ricopriva. Roberto Helg le ha consegnate al legale Giovanni Di Benedetto, per “lasciare”  la presidenza della Camera di commercio palermitana e la vicepresidenza della Gesap.

Ma è  un pozzo senza fondo il caso Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo.  Sarebbero 14 le persone finite sotto indagine. Gli inquirenti vogliono fare luce sulla questione consulenze e sull’affidamento dei servizi e i lavori sulle piste.

Si indaga sugli appalti per l’ammodernamento dell’aerostazione. Il sospetto è che a dominare sia stata un’associazione a delinquere. Nel mirino c’è anche Carmelo Scelta, il direttore generale. Gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di un “tavolino” delle estorsioni, al quale si sarebbero seduti Roberto Helg e altre tre persone. La “cupola” si sarebbe scambiata i favori in consiglio di amministrazione, dividendosi le tangenti.

Diverse le ipotesi di reato: associazione a delinquere semplice, turbativa d’asta e corruzione, capo d’accusa contestato a Carmelo Scelta, direttore generale della Gesap, che da più di dieci anni gestisce gli appalti milionari per i lavori all’interno dello scalo.

Carmelo Scelta

Carmelo Scelta

Fu proprio Scelta a suggerire a Santi Palazzolo di rivolgersi a Helg per la vicenda relativa alla proroga del contratto del punto vendita in aeroporto. Il Pasticciere di Cinisi, che aveva formalmente inoltrato la richiesta di proroga alcuni mesi prima, preoccupato per la mancata risposta di GESAP, si è visto così chiedere da Helg una tangente di 100mila euro affinché il suo contratto potesse essere prorogato. Ma l’imprenditore di Cinisi ha deciso di denunciare tutto alle forze dell’ordine, che hanno arrestato l’ormai ex Vicepresidente GESAP e presidente della Camera di Commercio, mentre intascava la tangente.

E nelle ultime ore emerge un’altra vicenda, connessa alla gestione illecita degli spazi aeroportuali: già nel 2009 Alfredo Nocera, titolare di Buona Sicilia, un negozio di prodotti tipici siciliani presso lo scalo palermitano, aveva denunciato irregolarità. Anche a lui Scelta e Helg avevano assicurato già allora un occhio di riguardo, ma poco dopo gli veniva negata la prosecuzione del contratto di concessione dello spazio.

 

Caso Helg e Gesap, la commissione antimafia invia atti in procura 2015-03-11T07:02:36+00:00