Sicilia Doc: un protocollo d’intesa per tutelare il consumatore

Autenticità, tutela del consumatore, questi i valori del piano di tutela sottoscritto tra il Presidente del Consorzio Tutela Vini DOC Sicilia Antonio Rallo e il Direttore dell’Ufficio I.C.Q.R.F. Sicilia Giacomo Gagliano. Il progetto prevede azioni di vigilanza sul mercato nazionale per la denominazione “Sicilia DOC”. Questo programma si inserisce nella mission principale del Consorzio DOC chiamato a svolgere attività di tutela, promozione, valorizzazione e soprattutto informazione del consumatore.

La Doc Sicilia in 3 anni di certificazione (2012, 2013, 2014) ha raggiunto complessivamente il 60% del totale annuale delle certificazioni di idoneità al consumo rilasciate dall’organismo di controllo regionale IRVOS.
Dal confronto 2014/13 si rileva una crescita della denominazione con un aumento superiore al 30% per il vino certificato ed il numero di bottiglie (imbottigliato 2014: 21.209.656 di bottiglie 0,75 l).

Le verifiche saranno svolte da due agenti vigilatori del Consorzio in coordinamento con l’ICQRF Sicilia, e prevedono anche un significativo campionamento dei prodotti che verranno analizzati dal laboratorio accreditato ICQRF di Catania.
Oggetto delle verifiche saranno i prodotti sul mercato, certificati Sicilia DOC dall’organismo di controllo IRVO (Istituto Regionale Vino Olii della Sicilia).

“L’Italia è il Paese con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione d’origine e ad indicazione geografica riconosciuti dall’Unione Europea. Sono ben 523 le D.O. nel vino. La Sicilia con i suoi 104.068 ettari di vigneto rappresenta il primo territorio vitivinicolo italiano per superficie vitata. Ad oggi quella rivendicata a Doc Sicilia corrisponde circa al 10%, un dato numerico importante se paragonato ad altre Doc italiane, ed ancora con importanti prospettive di crescita. – afferma il Dott. Antonio Rallo Presidente del Consorzio Vini DOC Sicilia, e continua- Sottoscrivere questo piano di vigilanza è un atto obbligato e importante che permette di salvaguardare il lavoro dei produttori siciliani. Nello stesso tempo, verificando la tracciabilità e con i maggiori controlli si crea più fiducia nei consumatori. ”

Le verifiche verranno svolte, secondo criteri di imparzialità ed obiettività, principalmente sul territorio nazionale, ripartendole per distribuzione geografica, per categorie di operatori commerciali, Gdo (grande distribuzione organizzata), Horeca (hotels, ristoranti e catering), e-commerce (commercio elettronico) e piattaforme di spedizione dall’Italia all’estero.
Particolare attenzione sarà posta sulla GDO e DO, dove sono presenti un elevato numero di referenze commerciali anche di prodotto imbottigliato fuori zona di produzione.
Verifiche sono previste sul commercio elettronico, alla luce dell’importante sviluppo che sta avendo il settore ed alla possibile presenza in questo canale dei cosiddetti “falsi alimentari”. Infine riguarderanno anche le piattaforme di spedizione, strategiche per verificare il prodotto già pronto all’invio, in particolare verso mercati extra Cee, ove i controlli risultano più difficili.

Il programma prevede la progettazione e lo sviluppo di un sistema informatizzato che gestisca i singoli accertamenti di verifica e l’archiviazione delle informazioni acquisite; tale sistema sarà strutturato sotto forma di portale internet per permettere la gestione e la consultazione da dispositivi connessi ad internet.
La sicurezza dei dati sarà garantita da adeguate procedure e strumenti.
La gestione informatica dei dati permetterà di avere una fonte di informazioni facilmente consultabile e la possibilità di elaborare dati statistici ed estrarre report sia per il Consorzio che per l’ICQRF.

Sicilia Doc: un protocollo d’intesa per tutelare il consumatore 2015-03-19T07:05:13+00:00