Accusato di abusivismo l’imprenditore antiracket Nicola Clemenza. Lui: “Pago le mie lotte”

Su un sito locale del Belice è comparsa la seguente notizia: i  carabinieri della Compagnia di Castelvetrano hanno sequestrato un piccolo edificio di circa 100 mq nei pressi di Contrada Latomie all’imprenditore di Partanna Nicola Clemenza. La denuncia è di abuso edilizio. Stando alle prime informazioni non disponeva delle autorizzazioni necessarie per avviare un cantiere.

Nicola Clemenza è uno dei nomi in prima linea nell’impegno concreto antimafia in provincia di Trapani e nella zona del Belice e ha fondato l’associazione “Libero Futuro Castelvetrano”. 

“Quanta amarezza nel pensare che si strumentalizzino fatti di per sé poco rilevanti – replica Clemenza – . Si è parlato impropriamente di abuso denunce o condanne; mentre invece si tratta di un vecchio fabbricato rimesso sulla base della volumetria esistente di 50 metri quadrati, regolarmente accatastata e rientrante nella classica volumetria consentita per legge. Chi denuncia i mafiosi, senza se e senza ma, chi ha ricevuto attentati, si è dichiarato parte civile come soggetto singolo ed ancora continua a rischiare in prima persona, deve essere colpito, magari giova a qualcuno che più comodamente molli tutto, allora c’è della complicità nella faziosità delle affermazioni, nella rilevanza delle notizie, nei commenti puritani di chi si è solo e sempre lamentato della carta a terra senza mai provare a raccoglierla. Non riusciranno ad impedirmi di continuare ad accompagnare gente dai Carabinieri o dalla Polizia per denunciare. Non riusciranno a farmi pensare che casomai è meglio non avere a che fare con “gli sbirri” perché sono fiero di averci a che fare e sono ancora più fiero di quegli imprenditori o commercianti che anche dopo un passato poco chiaro trovano la forza ed il coraggio di cambiare rotta. Nessuno forse ha mai pensato quanta fatica ci sia nel ribellarsi, nel rischiare da operatori economici, nel fare delle scelte in controtendenza, perché dobbiamo pure combattere contro i finti puritani del sistema che troppo comodamente sanno solo giudicare, pensate che solo avere una casa a Triscina anche se ora sanata è stato un reato molto più grave”.

Accusato di abusivismo l’imprenditore antiracket Nicola Clemenza. Lui: “Pago le mie lotte” 2015-07-04T08:17:35+00:00