Trasporti in Sicilia: c’è la bretella sulla A19, e i treni tornano a pieno regime

Boccata d’ossigeno per i trasporti in Sicilia. Ieri infatti è stata aperta la bretella sulla A19 Palermo – Catania, che permette di mitigare i danni della chiusura del viadotto Hymera. E Trenitalia ha comunicato la piena operatività dei collegamenti Palermo – Catania, dopo i disagi delle ultime settimane a causa del maltempo.

Sono a pieno regime i 14 treni che collegano Palermo con Catania in 2 ore e 47 minuti. Lo comunica Trenitalia in una nota. Un mese dopo i disagi causati dal maltempo, “i siciliani possono di nuovo contare su un servizio ferroviario efficace, rapido, confortevole e conveniente”.  Ad un mese esatto dallo sviamento del treno tra Marcatobianco e Villafiorito e dopo circa 14 giorni di ritardi preventivamente annunciati da Trenitalia sino a 30 minuti e pesantemente non rispettati, i treni veloci riprendono a fare la spola tra le due città siciliane. Giosuè Malaponti, del comitato pendolari, sottolinea:

In questa prima giornata di normalità, così come annunciata da Trenitalia i disagi non sono mancati e i ritardi accumulati sono pari a 336  minuti. La punta massima di ritardo è stata accumulata dal treno 3806 con 63 minuti di ritardo e del 3811 con 59 minuti di ritardo. 
Ieri è stata aperta al traffico, in entrambe le direzioni, la nuova bretella di collegamento sul Viadotto Himera che con un bypass permette di ricollegare la direttrice Palermo-Catania. “Finalmente questa bretella è pronta. E’ stato un intervento lungo, secondo le procedure previste dalla norma, procedure comunque accelerate”. Lo ha detto il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, a Palermo, in occasione della conferenza stampa per l’inaugurazione della nuova bretella. “Abbiamo rispettato i tempi ed il budget previsto”, ha sottolineato Armani. “Nel frattempo, ha aggiunto, “stiamo provando a continuare nella demolizione per vedere staticamente se quanto rimasto in piedi è in grado di reggere il traffico. Questo sarà possibile verificarlo a fine dicembre e con il collaudo statico che sarà a gennaio, come previsto dagli interventi. Per il viadotto vero e proprio abbiamo completato il progetto preliminare e siamo in fase di richiesta autorizzazioni. Siamo in un’area protetta, e saranno richieste autorizzazioni complete. Questo ovviamente è necessario, e servirà un po’ di tempo per le procedure. Il completamento è previsto nel 2018”. La bretella autostradale A19, aperta oggi, dopo la chiusura di un tratto della Palermo-Catania “è un’opera diventata simbolica”. Così il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio a Palermo. “Qui è rappresentato lo sforzo fatto congiuntamente che riguarda un’opera che era diventata simbolica. Io sono emiliano e quindi come molti sanno sono pragmatico. So che non è un’opera straordinaria – dice – ma abbiamo voluto fare questa presentazione, perché questa opera aveva assunto un significato simbolico del nostro fallimento”. “Sono mesi – aggiunge il presidente della Regione, Rosario Crocetta – che lavoriamo insieme con il ministero, l’assessorato, la protezione civile e oggi due eventi si saldano: il ritorno dell’acqua a Messina e il collegamento dell’autostrada A19. Non è il progetto definitivo ma consente di viaggiare in sicurezza e dare una risposta al territorio. Simbolicamente assocerei questi due elementi per dire basta alla Sicilia dei crolli ed emergenze e cominciare a parlare della Sicilia che si ricostruisce. Ora – ha aggiunto – dobbiamo lanciare un patto per la Sicilia indicando come opere prioritarie quelle contro il dissesto idrogeologico”.

l nuovo collegamento provvisorio, realizzato da Anas in qualità di soggetto attuatore degli interventi urgenti di protezione civile per il superamento dell’emergenza di viabilità sulla A19 dopo il cedimento del 10 aprile, è lungo complessivamerte 2 chilometri dallo svincolo di Scillato sino al viadotto, e comprende l’adeguamento della viabilità esistente, tra cui la strada provinciale 24, dallo svincolo di Scillato fino al viadotto, e la costruzione di una nuova rampa di accesso all’autostrada. La bretella consentirà di ripristinare il collegamento tra Palermo e Catania lungo il percorso provvisorio più breve e con caratteristiche adeguate al traffico autostradale, quindi anche dei mezzi pesanti, senza limitazioni di sagoma e portata, riducendo a 10 minuti i maggiori tempi di percorrenza dell’itinerario autostradale, rispetto ai 45-50 attuali del percorso alternativo.

I lavori sono stati avviati il 7 agosto scorso per un importo di 5,7 milioni di euro. Il cronoprogramma che prevedeva la realizzazione dell’opera in tre mesi, è stato rispettato. Nei cantieri le due imprese (Truscelli per i lavori di adeguamento della Bretella e dello svincolo e Gecob per i lavori di costruzione della rampa) hanno impiegato complessivamente 40 operai, 34 mezzi di cantiere (escavatori, trivelle, ruspe e gru) e hanno utilizzato 24000 metri cubi di calcestruzzo, 5300 di di conglomerati bituminosi e circa 750 tonnellate di acciaio. L’impresa Mazzei, attualmente impegnata nei lavori di demolizione e ricostruzione del viadotto Himera, fino a oggi ha impiegato 20 operai, 18 mezzi di cantiere, 1600 metri cubi di calcestruzzo e 350 tonnellate di acciaio.

Trasporti in Sicilia: c’è la bretella sulla A19, e i treni tornano a pieno regime 2015-11-17T07:33:00+00:00