Sicilia, finalmente una cabina di regia tra politiche culturali e turismo in Regione

Una cosa che in altre parti del mondo è banale, da non in Sicilia è destinata a diventare una notizia quasi rivoluzionaria. Gli assessorati alle Politiche Culturali e quello al Turismo hanno deciso, infatti, finalmente, di dotarsi di una cabina di regia, cioè di unire intorno ad un tavolo tutte le teste, gli assessori, i capi di gabinetto, gli esperti, per poter lavorare meglio sulla programmazione, dato che fino ad ora ognuno ha fatto di testa propria. Tra l’altro, durando con Crocetta in media un assessore tra i sei mesi e l’anno, ogni assessore ha azzerato tutto rispetto al precedente, e cominciato con propri dossier, proprie iniziative, puntualmente andate in fumo al rimpasto successivo.

Una cabina di regia tra gli assessorati regionali dei Beni Culturali e del Turismo lavorerà  dunque in sinergia per scegliere i progetti della nuova programmazione comunitaria PO FESR 2014/2020. Lo hanno stabilito gli assessori Carlo Vermiglio ed Anthony Barbagallo che saranno tra i componenti della cabina insieme ai due capi di gabinetto Mario Candore e Pietro Di Miceli, ai dirigenti generali Gaetano Pennino e Sergio Gelardi, oltre che al capo della segreteria tecnica dell’assessorato Beni culturali, Nunziello Anastasi, e ad Antonio Purpura, già assessore regionale ai Beni culturali e attualmente consulente dell’assessore Barbagallo.

“La scelta di condividere le strategie – spiega Vermiglio – nasce dall’esigenza di integrare e mettere a sistema il circuito dei nostri beni culturali con quello turistico, ma anche enogastronomico o delle meravigliose bellezze naturali. In sintesi la nostra azione deve essere rivolta a fornire ai turisti un’offerta non frammentata, bensì all’interno di un insieme che potrebbe essere definito ‘Immagine Sicilia’”.

Uno dei primi passi sarà l’armonizzazione dei calendari al fine di legare gli eventi turistici a quelli culturali. Tra i temi che verranno affrontati anche la promozione dei siti Unesco e soprattutto un percorso comune sulle scelte da compiere in merito alla nuova programmazione comunitaria.

“Solo nell’asse prioritario 3 della nuova programmazione comunitaria 2014/2020 – conclude Vermiglio- c’è una misura, per circa 150 milioni di euro, che riguarda lo sviluppo delle piccole e medie imprese nel settore turistico e dei beni culturali, due settori che non possono che lavorare insieme”.

“Con l’istituzione di questa cabina di regia – aggiunge Barbagallo – abbiamo ribadito la volontà, già manifestata al momento del nostro insediamento, di lavorare in sinergia per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Isola attraverso una più decisa ed organizzata attività del turismo culturale, puntando sui poli attrattori dei siti Unesco. Una sinergia – conclude – che non poteva non tener conto del prezioso contributo finora dato dal professore Antonio Purpura, al quale abbiamo chiesto di coordinare un gruppo di lavoro interassessoriale che si dovrà occupare di inserire all’interno dei nuovi Distretti Turistici l’offerta culturale regionale, in stretta coerenza con quanto previsto dalle Linee Strategiche approvate dalla giunta di lo scorso 20 marzo”.

Sicilia, finalmente una cabina di regia tra politiche culturali e turismo in Regione 2015-11-26T17:49:05+00:00