Turismo in Sicilia e tassa aeroporti, Barbagallo: “Non so nulla…”

Come abbiamo raccontato, il Parlamento, nella discussione della legge di stabilità, ha deciso di stanziare venti milioni di euro per la Sicilia riconoscendo il principio della continuità territoriale. I soldi, pertanto, servono a mitigare i costi dei biglietti aerei da e per la Sicilia, che sono sempre troppo cari, con il caso di scuola, del biglietto Catania – Roma che arriva spesso, quando non ci sono promozioni, a costare anche 400 euro tra andata e ritorno.

Ma come utilizzerà la Regione Siciliana questi soldi? E’ ancora presto per dirlo, perché prima la Sicilia aspetta di vedere questi soldi, dato che spesso alle promesse non sono seguiti i fatti. L’assessore al turismo Barbagallo, poi, ha delle idee particolari, come racconta in un’intervista al quotidiano La Sicilia. La prima idea è quella di finanziare l’incoming turistico, soprattutto da India e Cina, che per Barbagallo sono mercati in espansione,ma il costo del biglietto scoraggia i viaggi in Sicilia”. Quindi presto volare da Calcutta a Catania potrebbe costare all’incirca quanto volare da Roma a Catania…

Per l’assessore inoltre, i fondi potrebbero utilizzati per risollevare le sorti dell’aeroporto di Trapani, dato che il “Vincenzo Florio” si trova in piena crisi perché i Comuni della provincia non riescono ad onorare il contratto di co-marketing con la compagnia Ryanair, che sta diminuendo progressivamente i voli. Ma Barbagallo pensa anche ad aiutare l’aeroporto di Comiso “che si trova in difficoltà perchè non riesce a pagare il servizio essenziale dei controllori di volo”. 

Ma nella bozza di Finanziaria preparata da Crocetta e Baccei c’è l’ipotesi, anticipata dal Mattino di Sicilia, di una tassa nuova, regionale, che colpirebbe le compagnie aeree e gli scali aeroportuali. Una scelta non solo schizofrenica, come abbiamo detto ieri, ma che rischierebbe di vanificare l’effetto dei 20 milioni di euro per la continuità territoriale, dato che le compagnie sarebbero costrette ad aumentare il costo del biglietto aereo per rifarsi della spesa. E qui Barbagallo apre una crisi politica, perchè dice: “Questa proposta non esiste nella bozza di Finanziaria. E sinceramente non mi pare che ci possa essere spazio per un’eventualità di questo tipo”. Per Barbagallo “le società aeroportuali non sono vacche da mungere”, e la Regione anzichè mettere nuove tasse, “deve puntare ad allargare l’offerta turistica”. 

Turismo in Sicilia e tassa aeroporti, Barbagallo: “Non so nulla…” 2015-12-18T09:51:29+00:00