Porti, via alla riforma. Solo due autorità in Sicilia. Messina con Reggio

Via alla riforma dei porti. Le Autorità portuali (Adsp) saranno ridotte da 24 a 15 in tutta Italia, e in Sicilia ne resteranno due. Trapani sarà accorpata a Palermo. Messina inizialmente era prevista con Catania e Augusta: queste due “ex” autorità,  costituiranno, insieme, il secondo polo.  Mentre Messina è stata accorpata a Reggio Calabria e Gioia Tauro.

Soddisfatto l’ex ministro Gianpiero D’Alia, che è stato un sostenitore del matrimonio di Messina con Gioia sin dalla prima ora:”La proposta del governo di realizzare la più grande autorità portuale del Mezzogiorno è positiva ed importante. L’Autorithy del mar Tirreno meridionale è strategicamente importante per le due regioni ma anche per tutto il Mezzogiorno. Lo è anche per la città di Messina nella logica da tutti noi perseguita dellacostruzione dell’area metropolitana integrata dello Stretto. Tale scelta strategica e positiva per la crescita economica del sud  dovrà essere riempita di contenuti concreti e operativi con il concorso delle due regioni ed un ruolo attivo delle comunità locali. Bisogna immediatamente lavorare alla costruzione di questo nuovo percorso che, se ben indirizzato, sarà decisivo per l’economia dei nostri territori”.

Dopo oltre un anno di tira e molla, alla fine la riforma delle Autorità Portuali italiane sembra essere in dirittura d’arrivo. In settimana l decreto attuativo sarà portato in Consiglio dei Ministri per l’approvazione.

In dettaglio, il Decreto del ministro Marianna Madia prevede le Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale (Genova, Savona e Vado Ligure), del Mare Ligure Orientale (La Spezia e Marina di Carrara),  del Mare Tirreno Settentrionale (Livorno, Piombino, Portoferraio e Rio Marina), del Mare Tirreno Centro-Settentrionale (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta), del Mare Tirreno Centrale (Napoli, Salerno e Castellamare di Stabia), del Mare Tirreno Meridionale (Gioia Tauro, Crotone porto vecchio e nuovo, Corigliano Calabro, Taureana di Palmi, Villa San Giovanni, Messina, Tremestieri, Vibo Valentia e Reggio Calabria), del Mare di Sardegna (Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Oristano, Portoscuso-Portovesme e Santa Teresa di Gallura, ma solo la banchina commerciale), del Mare di Sicilia Occidentale (Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani), del Mare di Sicilia Orientale (Catania e Augusta), del Mare Adriatico Meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli), del Mar Ionio (Taranto), del Mar Adriatico Centrale (Ancona, Falconara, Pescara, Pesaro, San Benedetto del Tronto esclusa darsena turistica, e Ortona), del Mare Adriatico Centro-Settentrionale (Ravenna), del Mare Adriatico Settentrionale (Venezia e Chioggia) e del Mare Adriatico Orientale (Trieste).

Porti, via alla riforma. Solo due autorità in Sicilia. Messina con Reggio 2016-01-19T13:22:34+00:00