Pesca in Sicilia, che fallimento: tornano all’Europa dalla Regione 100 milioni di euro

La Sicilia certifica ancora una volta il suo fallimento nella programmazione e nell’utilizzo dei fondi comunitari, e lo fa in un settore cardine per la nostra isola, quale quello della pesca. Tornano infatti all’Unione Europea dalla Regione Siciliana, perché incapace a spenderli,  100 milioni di euro del FEP, il Fondo Europeo della Pesca.  Tutta la dotazione finanziaria del Piano Operativo Sicilia FEP – 2007/2014, complessivamente era di €151.600.000 milioni di euro. Secondo i documenti visionati dal Mattino di Sicilia, al 31 Dicembre 2015 siamo riusciti a certificare la spesa  solo di € 51.777.528.  Tutto ciò vuol dire che, la Regione Sicilia, per il periodo di programmazione del FEP considerato 2007/2014, ha speso un terzo circa della dotazione finanziaria iniziale, mentre torneranno a Bruxelles, perché non spesi i restanti due terzi, cioè pari a poco meno di 100 milioni di euro.

Nel 2006 l’Unione Europea ha istituito il Fondo Europeo per la Pesca,  i cui interventi di sostegno al settore sono finanziati attraverso un programma operativo.  Vediamo nel dettaglio, voce per voce, bando per bando, come sono stati spesi i soldi. 

All’interno dell’asse “Misure per l’adeguamento della flotta da pesca”, sono stati spesi 2.383.630 euro per contributi alla demolizione di vecchi pescherecci (68 nel 2015, 129 nel 2014). 79 decreti di finanziamento sono stati emanati dalla Regione invece per l‘ammodernamento dei pescherecci, cioè per migliorare la loro sicurezza . Il tutto per 300.000 euro. 

Per quanto riguarda le misure a sostegno della piccola pesca (quella praticata con navi inferiori a 12 metri) sono state emanati diversi bandi, per promuovere l’organizzazione, la migliore gestione delle risorse, l’innovazione, le competenze professionali.  Il totale liquidato è di 7.317.335,62.

La misura 1.5 prevede la  “Compensazione socio economica per la gestione della flotta da pesca comunitaria” cioè l’erogazione di una serie di pagamenti compensativi e premi a favore dei pescatori, mirati alla compensazione degli effetti derivanti dalle azioni di contenimento dello sforzo di pesca.  Il totale certificato relativo al 2015 ammonta ad € 3.131.600,00 di quota pubblica di cui € 1.565.800,00 di quota U.E.

Per il sostegno all’acquacoltura sono state effettuate e certificate spese per  € 922.729,54 (quota U.E.). Nel corso del 2015 sono stati ultimati i lavori di  5 ditte, delle quali una liquidata a saldo e le altre quattro in fase di liquidazione  . Un progetto riguarda il completamento di un impianto di maricoltura già esistente, mentre gli altri quattro l’allevamento di specie ittiche pregiate in acque interne. Di queste ultime una riguarda l’ingresso di trote a ciclo aperto, mentre tre di persici – trota, persico – spigola e storioni con ciclo intensivo a completo ricircolo delle acque d’allevamento. Uno di questi impianti intensivi contempla anche una sezione riproduttiva (incubatoio). Si tratta di impianti ad alta tecnologia ed innovazione tecnica. In particolare, il progetto della ditta già liquidata presenta innovazioni tecniche d’avanguardia in Italia riguardo soluzioni tecniche legate alla filtrazione bio meccanica delle acque d’allenamento.

Per la Trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici il  totale del liquidato relativo al 2015 ammonta ad € 3.505.463,77  Con alcuni progetti finanziati è stato possibile realizzare degli impianti di notevole dimensioni e di particolare specializzazione oltre che di occupazione nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca.

La Regione Siciliana nel 2011 ha riconosciuto e finanziato 10 Piani di Gestione Locale (PdGL), gestiti da 9 Consorzi per la Gestione della Pesca Artigianale (Co.Ge.P.A.) e un’Organizzazione di Produttori (O.P.).  Nel 2015 è stata erogata la somma di € 3.052.689,87.

Con l’obiettivo di sostenere le Organizzazioni di Produttori per la promozione dei prodotti ittici e gli aiuti per la loro ristrutturazione sono stati approvati 6 progetti, rispettivamente, a 4 diverse Organizzazioni di Produttori tutte della provincia di Trapani:

 

Tipologia d’Intervento

Beneficiario

A

O.P. Della Pesca del Tonno con il sistema dei Palangari Marsala

A

O.P. Trapani e delle Isole Egadi – Trapani

C

O.P. Della Pesca del Tonno con il sistema dei Palangari Marsala

C

O.P. Della Pesca di Trapani

A

O.P. Della Pesca di Trapani

A

O.P. Il Gambero e La Triglia Mazara del Vallo

 

Per la misura è stato impegnato  complessivamente l’importo di € 195.694,00 del quale ad oggi è stato liquidato  l’importo di € 69.465,99.

Sono stati erogati contributi destinati in parte ad Enti pubblici (Comuni ed ex Province regionali) per migliorare le condizioni di sicurezza delle aree di approdo a servizio della piccola pesca costiera. Il totale del liquidato relativo al 2015 ammonta ad € 3.344.012,70

Un altro bando riguardava la realizzazione di campagne di promozione regionali, nazionali o transnazionali dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, di indagini di mercato e la certificazione della qualità, compresa la creazione di etichette e la certificazione dei prodotti catturati o allevati con metodi di produzione rispettosi della ambiente. Sono stati ammessi a finanziamento 23 progetti.  Il totale impegnato relativo al 2015 ammonta ad € 1.147.750,00 Il totale del liquidato relativo al 2015 ammonta ad € 686.134,00

Infine, l’Asse IV del Fondo Europeo per la Pesca (FEP): si differenzia dagli altri Assi in quanto è incentrato sulle zone di pesca (è intitolato “Sviluppo sostenibile delle zone di pesca”) piuttosto che sul settore della pesca. Per accedere ai finanziamenti stanziati dal FEP per l’Asse IV occorre la  creazione di un gruppo o partenariato locale (Gruppo di Azione Costiera o GAC) che comprende gli attori principali in quella determinata zona di pesca. I Gac finanziati sono 11 : Golfo di Castellammare e Carini”, “Il sole e l’azzurro tra Selinunte, Sciacca e Vigata”, “Dei due Mari”, “Golfo di Patti”, “Golfo di Termini Imerese”, “Isola di Sicilia”, “Ibleo”, “Costa dei Nebrodi”, “Torri e Tonnare del litorale trapanese”, “Unicità del Golfo di Gela” e “Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave”. Ciascun GAC, ai fini della partecipazione al bando in questione, ha presentato un piano di sviluppo locale (PSL), articolato su 3 annualità (2012-2014), approvato dal partenariato pubblico-privato, nel quale viene descritta la strategia di sviluppo locale.  Il totale del liquidato relativo al 2015 ammonta ad € 9.237.748,66, con interventi finanziati nel pescaturismo e nell’ittiturismo, momenti di formazione per i pescatori siciliani, realizzazioni di aree di mercato, centri servizi e centri di raccolta del pescato, realizzazione di musei, percorsi naturalistici, sistemi di certificazione.

Pesca in Sicilia, che fallimento: tornano all’Europa dalla Regione 100 milioni di euro 2016-03-20T16:15:05+00:00