Dopo il maxi incendio Pantelleria cerca di rialzare la testa

Imprenditori, associazioni, albergatori e semplici cittadini uniti contro “lo scempio” di Pantelleria, dove un rogo ha distrutto 600 ettari di vegetazione. Le fiamme, divampate sabato pomeriggio e alimentate dal forte vento, sono state domate sono ieri sera, quando sono stati bonificati gli ultimi focolai ancora attivi. Il sindaco, Salvatore Gabriele, che nei giorni scorsi ha firmato l’ordinanza per chiedere lo stato di calamità, parla di “disastro ambientale” e spiega che “adesso non c’è tempo da perdere” nella ricostruzione.

Una rinascita che per il primo cittadino passa anche dall’istituzione del Parco nazionale, su cui il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha fornito rassicurazioni spiegando che “il Governo è al fianco di Pantelleria. Il colpo subito è durissimo, ma nessuno fermerà la rinascita del verde nell’isola e l’istituzione di un Parco nazionale che rafforzerà le vocazioni produttive e sociali”. Questa la dichiarazione di Galletti:

“Il Governo è al fianco di Pantelleria. Il colpo subito è durissimo, ma nessuno fermerà la rinascita del verde nell’isola e l’istituzione di un Parco Nazionale che rafforzerà le vocazioni produttive e sociali, tenendo insieme l’esigenza di tutela delle meravigliose caratteristiche ambientali e naturalistiche e l’attenzione alle produzioni agricole di qualità riconosciute dall’Unesco, come la vite ad alberello. L’istituzione del Parco è una realtà concreta a prescindere da qualunque interesse che a questa istituzione volesse contrapporsi. Pantelleria è patrimonio di tutti gli italiani, orgoglio e delizia, tornerà come prima”.

 “Siamo fortemente convinti – dicono gli imprenditori panteschi- che oggi più che mai bisognerà stimolare l’aggregazione sul territorio per tracciare una rinascita, che possa guardare avanti in un’ottica di salvaguardia del territorio nostro punto di forza sia da un punto di vista naturalistico, agricolo che turistico e di conseguenza importante fonte di sviluppo”. Anche per questo è “sempre più necessaria un’azione di tutela forte, come quella dell’istituzione del Parco nazionale” per sostenere il patrimonio agricolo, naturalistico oltre che quello turistico dell’isola. “Quello che è accaduto – conclude il cartello di imprenditori, associazioni, produttori e semplici cittadini – ci dà la forza e lo stimolo per continuare a mantenere attivo un confronto con chi la vede in modo diverso da noi. Non ci arrenderemo di fronte a quello che è accaduto”.

PALAZZOTTO. Dichiarare subito lo stato d’emergenza per Pantelleria e accelerare l’iter per l’istituzione del Parco naturale come risposta concreta agli incendi dolosi che hanno distrutto gran parte dell’isola siciliana. Sono queste le richieste contenute nell’interrogazione a risposta scritta rivolta al ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, depositata oggi dal deputato di Sinistra italiana Erasmo Palazzotto, dopo il devastante incendio che in quattro giorni ha distrutto 600 ettari di vegetazione a Pantelleria. “E’ ormai evidente la correlazione tra l’incendio e gli interessi di chi è contrario all’istituzione del Parco naturale – spiega Palazzotto – per questo chiediamo al ministro Martina di dare il via libera il prima possibile all’area protetta come risposta a quello che è successo”. Palazzotto chiede, inoltre, la dichiarazione dello stato di emergenza per Pantelleria. “Ai danni materiali ingenti bisogna sommare quelli derivanti dalla ricaduta negativa sulla prossima stagione turistica nell’isola di Pantelleria” continua il parlamentare. “La vastità dell’incendio, le infrastrutture danneggiate, i conseguenti rischi per il tessuto idrogeologico dell’isola, le ricadute negative per l’economia – conclude – sono di tale natura e vastità da non poter essere affrontate esclusivamente dal comune di Pantelleria”.

Dopo il maxi incendio Pantelleria cerca di rialzare la testa 2016-06-02T06:38:22+00:00