Paceco, incendio doloso distrugge terreni sequestrati

 Un incendio doloso ha distrutto a Paceco 18 ettari di terreno. Si tratta di beni che sono stati sequestrati nel 2015 all’ergastolano Vito Marino. Un danno enorme per l’amministrazione giudiziaria, che curava direttamente il bene dando lavoro a decine di persone, e aveva già programmato la raccolta e il conferimento del grano. I tentativi di incendio sono stati due, in pieno pomeriggio. Il primo, lunedì 6 giugno,, è andato a vuoto, perchè il vento ha cambiato direzione e i danni sono stati limitati. E’ purtroppo riuscito invece quello di martedì pomeriggio, 7 Giugno.  A rendere ancora più inquietante l’episodio è anche il fatto che è stato colpito un altro terreno, quello di un prestatore d’opera di Paceco che lavora per l’amministrazione giudiziaria dei beni. Un chiaro messaggio mafioso: non solo non dovete coltivare quei beni, ma nessuno deve metterci mano.

Il terreno si trova nelle campagne di Dattilo, frazione di Paceco, in contrada Sarbucella. I criminali hanno agito infilandosi nel cuore del terreno, perché la parte inizialmente colpita non è stata nemmeno quella che dà sulla strada. 

Vito Marino è noto per essere stato coinvolto nel triplice omicidio della famiglia Cottarelli,avvenuto alla periferia di Brescia nel 2006. La condanna all’ergastolo è arrivata da poco, e Marino è ancora ricercato. Forse tra la sentenza e l’incendio ci può essere una relazione, come fosse una vendetta. Vito Marino, imprenditore specializzato nelle truffe allo Stato per ottenere contributi ex legge 488,  è anche il figlio di Girolamo Marino, “Mommo u Nano”, boss di Paceco ucciso nel 1986 da Matteo Messina Denaro, nell’ambito della guerra di mafia per il controllo del Trapanese.

Paceco, incendio doloso distrugge terreni sequestrati 2016-06-08T12:57:37+00:00