La visita di Crocetta a Pantelleria, ecco cosa ha detto su incendio e Parco

Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana, nel fine settimana è stato a Pantelleria per valutare i danni incalcolabili dell’incendio di natura dolosa che ha distrutto il bosco di Montagna grande di Pantelleria.

Una visita che ha avuto un triplice motivo. Da un lato il Presidente della Regione ha voluto constatare di persona l’entità dei danni, dall’altro lato esprimere la presenza del governo regionale tanto all’amministrazione comunale quanto ai cittadini di Pantelleria e in terza analisi per condannare un gesto che ha definito più volte ‘criminale’.

Crocetta, come primo atto, ha voluto visitare proprio i luoghi devastati dall’incendio che per quattro giorni ha distrutto quasi 800 ettari di bosco. “Non sono qui per dare la mia solidarietà – ha detto – perché il termine solidarietà non si adatta a questa circostanza, è un termine riduttivo per spiegare quello che provo. I miei sentimenti sono sentimenti di indignazione. Sento di essere stato colpito anche io sia come istituzione Regione, che come persona, come siciliano, insieme a tutti gli abitanti di Pantelleria. Provo la stessa indignazione che prova un cittadino di Pantelleria per essere stato privato di un bene che appartiene non solo agli isolani, ma a tutta l’umanità e alla Regione Siciliana. Gli incendiari saranno trovati e puniti come meritano”.

Crocetta, dopo il sopralluogo, si è recato in Comune dove ha partecipato ad una riunione straordinaria del Consiglio Comunale per annunciare che la Regione non abbandonerà Pantelleria e che  si stanno valutando gli interventi possibili, insieme naturalmente alla Forestale, non solo per la normale attività di ripopolazione della flora ma per venire incontro all’isola a cominciare dall’iniziativa dell’istituzione di un nuovo grande parco.

“Se qualcuno pensava di devastare l’isola di Pantelleria per aprire ad una grande speculazione edilizia, ha ricevuto il benservito. E su questo saremo categorici. Non permetteremo che un solo centimetro quadrato sottratto al verde per mezzo di incendi dolosi sia destinato all’edilizia. Il Parco “Isola di Pantelleria” che ha incassato anche il si della conferenza Stato Regione è ormai una realtà e lo impedirà. Permettere la speculazione sarebbe come dare un incentivo a distruggere l’isola – ha continuato poi Crocetta -. La bellezza di quest’isola è il sistema ambientale che è fatto di mare, di scogli, di paesaggio, che è fatto di agricoltura, ma anche di zone bellissime di verde che vanno assolutamente tutelate. Se noi non facciamo questo, comprometteremo le possibilità di sviluppo economico e sociale dell’isola. A Pantelleria si viene perché ci sono delle strutture ricettive inserite in un contesto ambientale unico. Passare una vacanza qui significa rigenerarsi”.

Crocetta è certo che gli incendiari saranno presi e che pagheranno caro quello che hanno fatto al patrimonio boschivo. “Dobbiamo dare un segnale – dice – e il segnale di governo è che dove si incendia non si costruisce. Questo è il primo messaggio che possiamo dare ai criminali e ai loro mandanti. Quando gli incendi sono di questa portata e sono localizzati in punti diversi significa che si è proceduto con una logica distruttiva senza precedenti. Questa logica distruttiva non poteva avere come progetto quella dell’accelerazione del Parco e quindi la prima cosa che ci siamo detti con il sindaco Gabriele è stata quella di chiamare il Ministero per dare una spinta all’istituzione del Parco”.

La visita di Crocetta a Pantelleria, ecco cosa ha detto su incendio e Parco 2016-06-13T06:07:31+00:00