Reddito di cittadinanza in Sicilia, Confindustria dice no

“Solo con la produzione e con l’occupazione si può combattere la povertà. E non c’è politica sociale più inefficace e fallimentare di quella che prevede redditi come oboli, completamente sganciati dal lavoro, e finanziati con fondi sottratti alle imprese. Quelle sì che portano lavoro e sviluppo e contrasto alla povertà”.
Sono le parole di Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Palermo, a commento delle misure sul reddito di cittadinanza varate dalla giunta regionale e finanziate con fondi statali.

“Confindustria – dice Albanese – guarda con estrema perplessità gli improbabili impegni della giunta regionale per attivare forme di tirocini, cantieri di servizio, cantieri di lavoro, forme di sostegno sociale maldestramente camuffate da interventi in favore dell’occupazione”. “Un territorio come quello siciliano in un momento delicato come quello attuale ha più che mai bisogno di sistemi e strumenti per incentivare l’economia – conclude il numero uno di Confindustria palermitana – . E senza troppi giri di parole l’unica economia che può dare sviluppo è legata all’impresa privata”.

Reddito di cittadinanza in Sicilia, Confindustria dice no 2016-06-25T08:15:17+00:00