Emergenza rifiuti: il caos organizzato e una classe politica in malafede

C’è una domanda che è ovvio farsi in questo momento: tutto questo caos organizzato nel sistema della raccolta dei rifiuti nella nostra regione a chi giova? Perché ormai il sospetto che dietro ci possa essere un disegno, seppur diabolico, si fa sempre più forte. E persino le dichiarazioni più strampalate sembrano far parte di un copione, di una partitura, di un disegno preciso: l’emergenza aiuta chi vuol fare affari, allontana le decisioni vere da prendere, toglie l’attenzione da ciò che è necessario fare. Prendiamo i sindaci, veri responsabili del fallimento del sistema nella nostra regione, incapaci di applicare le norme, troppe volte candidati a paladini dell’ambiente e della legalità: in questo giorni hanno fatto della demagogia un arte, l’hanno eretta a sistema, provando a scaricare su altri le loro incompetenze e chissà anche la loro malafede. Non si può non citare il caso del Comune di Palermo con Leoluca Orlando che il sindaco lo sapeva fare ma oggi sembra aver perso la bussola: a Bellolampo, a causa di un pezzo di cemento, è saltato l’impianto di Tmb che già andava a ritmo ridotto ma per il sindaco di Palermo la colpa è di altri, non dei dirigenti di un’azienda come la Rap (controllata totalmente dal comune di Palermo) che appare decotta. Per non dire del sindaco di Carini e compagnia cantando.
Cui prodest? E’ persino troppo semplice scaricare la colpa su Crocetta che certo ha le sue grandi responsabilità ma tutti fanno parte di un’unica compagnia di giro il cui regista resta sempre nell’ombra: recitano a soggetto in questa assurda commedia pirandelliana. Strano che questa volta Orlando non abbia dato la colpa a chissà quale privato: di solito, quando proprio è a corto di parole, se ne esce con una delle sue solenni dichiarazioni che facevano tanto moda negli anni Ottanta e Novanta e cui ora non crede più nessuno.
Come è stato più volte detto in Sicilia il caos è organizzato, voluto, non osiamo pensare desiderato: serve a qualcuno per fare affari a go go. La smettano lorsignori di giocare: i siciliani hanno diritto ad avere un ambiente sano, diano ascolto per esempio a uno come Aurelio Angelini che da tempo continua a dare consigli e a fare analisi (l’ultima la trovate qui)su ciò che è necessario fare in questa terra. Siamo stufi di una classe dirigente incapace (o in malafede) e di sindaci che puntano sulla demagogia che fa tanto successo elettorale: gli autocompattatori che sfilano sono parte di una commedia ridicola. Serve organizzazione, applicare le leggi, la fine di uno stato di emergenza che ha consentito a dilettanti prestati alla politica di parlare a vanvera e ha comportato sprechi enormi e costi per la collettività. La si commissari questa benedetta regione con un ottimo esperto che magari arriva chessò da Bolzano, si tolga dalle mani di costoro una materia così importante: dateci la normalità e la possibilità di vivere e far vivere qui i nostri figli, si facciano governare i migliori mandando a casa questo esercito di cialtroni che gioca allo sfascio.

Emergenza rifiuti: il caos organizzato e una classe politica in malafede 2016-07-12T16:53:16+00:00