Emergenza rifiuti in Sicilia, nuova lite Faraone – Crocetta

“Il tratto di autostrada Punta Raisi-Palermo è quello che percorrono i turisti che atterrano all’aeroporto del capoluogo e si dirigono verso la città.
Distese di immondizia è quello che sono costretti a vedere loro e i siciliani lungo questo tragitto. Ho deciso di documentare io stesso con questo video lo stato in cui versano quelle zone.
Come potete vedere la situazione non è assolutamente in miglioramento”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che commenta l’emergenza rifiuti in Sicilia postando il video che mostra la situazione dell’autostrada che porta all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. Faraone ha chiesto al Premier Renzi di commissariare la Sicilia sul fronte dei rifiuti.

Faraone dovrebbe chiedere a Renzi di commissariare la sua bocca di sottosegretario all’Istruzione, cosa ci azzecca lui con i rifiuti? Se si fosse occupato della scuola cercando di spiegare in giro per l’Italia la riforma della scuola forse non avremmo avuto le proteste di centinaia di migliaia di persone”. Così il governatore Rosario Crocetta replica alla richiesta di commissariamento della Sicilia in materia di rifiuti avanzata da Faraone. “La Regione di rifiuti parla con il ministero dell’Ambiente che nei giorni scorsi – aggiunge- ha riconosciuto il lavoro svolto: la situazione è migliorata in Sicilia, i comuni hanno superato la crisi dei giorni scorsi e dal primo agosto due nuovi impianti saranno attivi a Siculiana e Melilli”.

In serata controreplica di Faraone: «Crocetta insulta ma io non starò zitto. Ogni giorno in Sicilia si producono 5.600 tonnellate di rifiuti, ne vengono trattati 4.160 e dunque 1.500 tonnellate restano in strada». Se il governatore allontana da sé le responsabilità sulla situazione del Palermitano, a quasi 300 chilometri di distanza, a Messina, il sindaco Renato Accorinti (ecologista, pacifista e senza tessere di partito), spiega che «il problema è dovuto all’ordinanza di Crocetta, che non permette di scaricare più di un certo quantitativo di immondizia in discarica», per evitare di sovraccaricare le già fragili strutture giunte al limite della capienza. E nella città dello Stretto la procura ha aperto un’inchiesta sull’emergenza rifiuti e ha acquisito atti alla Regione.

MINISTERO DELL’AMBIENTE.  Il ministero dell’Ambiente “segue attentamente la situazione dei rifiuti in Sicilia e il rispetto dei punti dell’ordinanza” del presidente della Regione Rosario Crocetta per la gestione dell’emergenza, emanata a seguito dell’intesa con il ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti. Lo afferma il ministero dell’Ambiente. Il monitoraggio, spiega, “continuera’ anche nei prossimi giorni”, in particolare su quei punti come gli accordi con le Regioni per trasferire i rifiuti che sono, secondo le informazioni fornite dalla Regione Sicilia, “in fase di definizione”. Ogni eventuale ipotesi di intervento sostitutivo da parte del governo “sara’ determinata dalle valutazioni che verranno compiute a seguito del quotidiano monitoraggio sul rispetto degli impegni presi”. Parole che arrivano dopo che il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha reso noto di avere chiesto al premier Matteo Renzi l’invio di un commissario per gestire l’emergenza rifiuti.

CASTELVETRANO. Intanto, il Tribunale per i diritti del malato chiede un’indagine epidemiologica nell’area del Trapanese, a Castelvetrano, per fare luce sull’impatto delle contaminazioni prodotte dalle circa duemila tonnellate di rifiuti nel Polo tecnologico integrato di contrada Airone, indicato dalla Regione come deposito transitorio.

Emergenza rifiuti in Sicilia, nuova lite Faraone – Crocetta 2016-07-26T08:36:30+00:00