Baldo Gucciardi: “Il piano della rete ospedaliera va ancora scritto. Proteste fuori luogo”

Baldo Gucciardi, assessore regionale alla Sanità nel governo Crocetta. E’ bastato annunciare il piano di riordino della rete ospedaliera per creare un moto di allarme che riguarda tutta la Sicilia. Si è parlato di ospedali depotenziati, di riordino che in realtà crea confusione.

Nessuno. E’ una tempesta in un bicchiere d’acqua. Il nuovo piano, che ancora va scritto, mira semplicemente a potenziare l’offerta sanitaria nella nostra regione.

I Sindaci si preoccupano, protestano, pubblicano note e inviano comunicati stampa: gli ospedali non si toccano. 

I sindaci non so di cosa si preoccupano.  Intanto non c’è un piano, c’è stata una simulazione non ufficializzata. La rete della rianimazione la stiamo scrivendo con tutti i tecnici perché sia ancora più efficace. Per lanciare l’allarme bisogna essere informati.

L’allarme lo ha anche cavalcato la Regione. Crocetta ha detto di bloccare subito questo piano e si è chiesto l’intervento addirittura di Renzi e della Lorenzin.

Si è detto di bloccare questo timore di piano, che non c’è. Se il piano non c’è non possiamo discuterlo. Non c’è la necessità di fare polemica. Stiamo riscrivendo le rianimazioni, e nessun sindaco può avere questo piano delle rianimazioni, ad esempio, non ce l’ho nemmeno io sul tavolo.  Stiamo pure definendo la rete oncologica e ci sarà anche Marsala e Castelvetrano. Questo piano deve puntare ad abbattere la mortalità per alcune patologie acute come l’ictus e l’infarto e che i cittadini possano essere portati nel più vicino ospedale che gli possano salvare la vita.

 Qualcuno rimarrà scontento.

Razionalizzare significa costruire reti. Non ci saranno più i poli, e questo lo prevede l’Oms. La sanità deve essere organizzata in rete.

Però sono intervenuti anche i vescovi, assessore, a criticare questa bozza di piano.

Forse perché sono arrivate informazioni non corrette. Stiamo potenziando il diritto alla salute. In questo momento se un cittadino ha un ictus non può essere trasportato nell’ospedale più vicino. Un cittadino di Marsala o Mazara deve essere trasportato a Trapani o Villa Sofia.

Quindi è una simulazione.

Per scrivere un piano bisogna mettere giù delle idee. Sulle fotocopie si è scatenato un inferno.

Una fuga di notizie?

Neppure. Non abbiamo trasmesso nulla di concreto da nessuna parte. Nemmeno io posso dirvi al momento quale sarà la rete di rianimazione, ripeto. E allora, di cosa stiamo parlando?

 

 

Baldo Gucciardi: “Il piano della rete ospedaliera va ancora scritto. Proteste fuori luogo” 2016-09-16T14:38:20+00:00