Ragusa, i ristoranti troppo cari nell’era di Montalbano: è la giusta direzione?

Lo dichiaro subito: non sono un esperto di gastronomia e di cucina, certo mi piace mangiare, sono un tesserato Onav (organizzazione nazionale assaggiatore vini), ma non mi sono mai occupato di cucina e ritornanti in genere, capisco qualcosa di vini, ma nulla di più. Nella giornata di domenica alcuni miei amici mi hanno trascinato presso un ristorante di Modica, chiamiamolo per nome: “Al Monaco”, si tratta di un ristorante sito in contrada Musebbi (tra Modica e Rosolini). Giuro che non sono stato pagato e che ho saldato regolarmente il pranzo, ma questa esperienza  mi ha suscitato una riflessione che avevo in realtà dentro da tempo, che magari a qualcuno non piacerà, ma che mi auguro  possa servire ad inquadrare un problema reale che viviamo nell’era del successo dovuto ad Andrea Camilleri e alla fiction tv Rai su Montalbano. Al Monaco abbiamo mangiato a base di pesce, non sono riuscito a contare gli antipasti, tanti e di ottima qualità, vino a volontà, primo (l’unica cosa che forse lasciava un po’ a desiderare, ma forze perchè eravamo sazi) e secondo abbondante. Insomma qualità ottima, anche se qualcosa doveva essere surgelata, personale cordiale, titolare presente e pronta sempre a mettere una buona parola. Il tutto ad un prezzo di 25 euro tutto incluso. Il ristorante era pieno e, mi dicono, lo è sempre. Prendo spunto dal particolare per fare una riflessione più generale suggerita anche da alcuni clienti/amici ospitati dal sottoscritto questa estate. Il 90% di detti amici hanno lamentato, soprattutto riguardo i ristoranti siti nello sciclitano, un eccessivo rincaro dei prezzi. Effettivamente è vero, posso assicurare di aver pagato, per un pranzo di lavoro, un semplice antipasto, quattro piatti di pasta, una bottiglia d’acqua ed una birra 90 euro. Sono molti i clienti che lamentano un rialzo di prezzi eccessivi nel periodo estivo, lo fanno notare quelli che vengono in zona anche in inverno per lavoro e rimangono stupiti dai prezzi che trovano nei menu dei ristoranti. Non entrando nel merito della qualità, a volte eccezionale e a volte scadente, queste lamentele, come detto, suggeriscono una riflessione a 360 gradi. Vero è che Scicli sta registrando un incremento di presenze turistiche enorme, questa estate ne hanno parlato anche le Tv nazionali, ma è anche vero che il turista, perché ritorni, occorre trattarlo bene. Qui sorge la domanda del secolo: è meglio l’uovo oggi o la gallina domani? Ecco, ho come l’impressione che alcuni ristoratori pensino all’uovo non considerando il fatto che un cliente che ritorni possa rappresentare una gallina bella grande. Questo accade più a Scicli che a Modica dove i prezzi nei ristoranti sono più accessibili. Spesso ci chiediamo perché in comuni come quello di Scicli, pur registrando un notevole interesse, prevale ancora il famoso turismo mordi e fuggi. Ecco, partiamo da questa riflessione per fare un ragionamento più ampio che guardi oltre. Facciamo in modo che ognuno sia protagonista, in positivo, di questa fantastica storia che sta vivendo questo lembo di Sicilia grazie a Montalbano, ma non solo. Questa è una riflessione che riguarda i ristoranti, ma può essere trasferita a tanti altri settori, perché tutti si diventi attori protagonisti di una pagina di storia che il nostro territorio sta vivendo e merita, non sappiamo quanto durerà, ma facciamo in modo che sia più lunga possibile perchè in fondo, la bella stagione, non duri solo il tempo di una estate.

Ragusa, i ristoranti troppo cari nell’era di Montalbano: è la giusta direzione? 2016-09-19T06:03:49+00:00