Il Consorzio di tutela Arancia Rossa replica a Carlo Ramo

In riferimento all’articolo 
http://ilmattinodisicilia.it/19278-comunicazione-sicilia-protagonista-limmaturita-del-committente/
poi ripreso da 
http://palermo.blogsicilia.it/comunicazione-quel-bando-anomalo-per-la-brand-identity-dellarancia-rossa-di-sicilia/357094/ 
 in cui si definisce immaturo il committente siciliano Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, e si sviscerano incongruenze nel bando di idee proposto, oltre che si descrive come superficiale e pressappochista tale Consorzio, riteniamo doveroso specificare che già in data 21/09/2016, dunque precedentemente al vostro articolo del 27/09, si era provveduto a mandare nuova comunicazione con le rettifiche apportate agli art. 5, 6 e 8 e di portare il premio a 1000 euro. 

E’ opportuno, in ogni caso, rispondere al sig. Ramo punto per punto, così da chiarire ogni dubbio.

Siamo una realtà che sta cercando, con enormi sacrifici, ma successo (come dimostrato dal forte aumento di iscritti, richieste di certificazione, partecipazioni a eventi, etc…) di ampliare la presenza e promozione nei mercati italiani ed esteri dell’arancia rossa IGP, aiutando i nostri associati e chi elabora o trasforma il prezioso agrume, ma non siamo una realtà di commercializzazione e produzione.
 
Il Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP vive esclusivamente con le quote associative dei propri consorziati e non percepisce contributi pubblici; siamo riconosciuti dal MIPAAF e svolgiamo attività delegata dallo stesso, come rilascio autorizzazione all’utilizzo denominazione, tutela, valorizzazione, etc… 

1 – 2 – Il concorso non è professionale, ma si rivolge a persone creative, in quanto cerchiamo di incentivare le nuove idee e i giovani che vogliono dare un contributo nel valorizzare l’Isola. Allo stesso tempo però non escludiamo chi fa già il mestiere e desidera esprimersi. Del resto è
 un bando, dunque si è liberi nel decidere di partecipare o meno. 
 

3 – La cifra di € 1000, non è un corrispettivo per un lavoro, altrimenti non avremmo indetto un bando di idee e ci saremmo rivolti a un’agenzia di comunicazione. La
 cifra di € 1000 è un premio che il riceverà il vincitore, dunque al netto.
 
4 – E’ un’interpretazione il fatto che in commissione giudicatrice non ci siano esperti del settore, tant’è che abbiamo all’interno responsabili marketing, giornalisti e altre figure attinenti. La composizione della commissione sarà resa nota dopo la scadenza del bando. E’ prevista in ogni caso almeno la presenza di un esperto di comunicazione.
 
5 –  Non è data alcuna strategia commerciale e di prodotto, in quanto noi, come già detto, non commercializziamo, nè produciamo. Però se ben si legge sono indicate le linee guida per una corretta progettazione della image identity richiesta.  Il nostro è un bando di idee e non una richiesta di piano di MKTG o comunicazione che è in corso attraverso altri canali ed esperti e nei prossimi mesi sarà incentivata con altri strumenti già definiti e approvati.

6 – Siamo stati definiti pressappochisti, superficiali e con scarsa conoscenza del mercato. Qui di superficiale vediamo solo una rettifica mai letta e un non conoscere l’attività e struttura della nostra realtà. Proprio vogliamo portare avanti al meglio l’immagine della Sicilia e dunque anche la nostra, accogliamo sempre con attenzione le critiche e siamo pronti a fare un passo indietro se ci sono nostri errori o fraintendimenti, come ad esempio la piccola cifra richiesta come iscrizione al concorso di idee, che è puramente simbolica, senza alcuna volontà di speculare, e che è stata diminuita da 15€ a 5€; tale cifra, è solo finalizzata a giustificare un reale interesse alla partecipazione.

Se permangono dubbi sulla 
nostra etica, professionalità e passione nello svolgere il nostro lavoro, esistono fonti autorevoli a dimostrarlo, oltre che la nostra più totale disponibilità a chiarimenti. 
Il Consorzio di tutela Arancia Rossa replica a Carlo Ramo 2016-10-03T16:58:57+00:00