Vertenza Aeroporto di Trapani – Ryanair, facciamo il punto

Vertenza Aeroporto di Trapani – Ryanair, facciamo il punto. La compagnia irlandese a Marzo 2017, se non si rinnova il contratto da sei milioni di euro l’anno, se ne andrà dall’aeroporto di Trapani. I Sindaci dei Comuni del Trapanese dal canto loro sono disposti a continuare ad investire sull’aeroporto (qui c’è il documento presentato  dai Sindaci) ma hanno un sacco di problemi. Il primo è che non tutti possono pagare (e non tutti infatti pagano…), il secondo è che Airgest è sommersa dai debiti, per una cifra che pare sia intorno ai 15 milioni di euro. Il Presidente dell’Airgest Franco Giudice ha fatto sapere ai Sindaci che non potrà più uscire un euro. Il terzo problema è che non si capisce bene chi debba firmare il nuovo contratto con Ryanair. Il precedente è stato firmato dalla Camera di Commercio di Trapani, che ora non esiste quasi più perché è stata accorpata con le altre della Sicilia Occidentale. Per alcuni Sindaci, Giacomo Tranchida in testa, il nuovo contratto, che impegnerà il territorio per i prossimi tre anni, deve essere firmato dal commissario del Libero Consorzio (le elezioni per il presidente sono state ancora una volta rinviate). Per altri, invece, deve essere il Prefetto. Oppure la Regione Siciliana, che è la vera grande assente. Perché la Regione ha le quote di maggioranza dell’Airgest, determina la governance e le strategie aziendali, ma di fatto non ha mosso un dito. 

Come ha raccontato Tp24.it, alcuni Sindaci del territorio, Tranchida e Pagoto in testa, hanno incontrato la stampa per spiegare come stanno le cose: i Comuni pagano e pagheranno, ma la Regione e il Consorzio devono intervenire. Unico deputato regionale presente Mimmo Fazio, che ha espresso perplessità per il ruolo che i Comuni vogliono dare al Commissario Straordinario del Libero Consorzio. Fazio punta più su un coinvolgimento del Prefetto, perchè “è un tavolo neutro, che chiama ognuno alla propria responsabilità“. La Camera di Commercio, poi, non è detto che debba per forza farsi da parte: “Posso proporre – ha detto – nella prossima Finanziaria regionale, che tra poco sarà in discussione in aula, di inserire una norma che dia la possibilità alle Camere di Commercio di applicare una tassa di scopo legata allo sviluppo turistico del territorio. In questo modo non solo troveremmo risorse aggiuntive, ma daremmo un ruolo all’ente camerale”.

Pino Pace, presidente della Camera di Commercio, ha prodotto in conferenza stampa un prospetto con la situazione dei pagamenti e degli arretrati dei Comuni. Spicca Trapani, che deve ben 348.000 euro, ma l’assessore alle Finanze, Giglio, difende il Comune: “Le somme sono già previste nel bilancio”. E anche lui si dice perplesso sul ruolo del Consorzio e propone l’istituzione di un 5 per mille Irpef a carico degli operatori del settore turistico – alberghiero per finanziare l’aeroporto.

Tutto passa dalla Regione Siciliana:  “Per trattare con Ryanair ci vuole un soggetto forte, e il soggetto forte è la Regione Siciliana” dice Giacomo Tranchida. “Perchè è la Regione che ha la visione della governance generale del territorio, e delle politiche di promozione e di sviluppo” aggiunge. “A noi non ci interessa nulla se Airgest è in perdita – conclude Tranchida – perchè così come la Regione in queste ore dà i soldi a Taormina per organizzare gli eventi del G7 può darli anche al nostro territorio, in maniera legale e trasparente. Tra l’altro il Libero Consorzio ha  in cassa due milioni e mezzo di euro proprio per l’aeroporto di Trapani Birgi” aggiungeil Sindaco di Favignana Pagoto. Ma ieri il commissario del Consorzio non era neanche presente all’incontro con i Sindaci…

Qui potete vedere come sono messi i Comuni con i pagamenti.

Vertenza Aeroporto di Trapani – Ryanair, facciamo il punto 2016-11-05T06:54:54+00:00