Mafia e appalti, operazione a Castelvetrano. Arrestato imprenditore vicino a Messina Denaro

Mafia e appalti, vasta operazione a Castelvetrano: arrestato l’imprenditore Rosario Firenze. Per gli investigatori è vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. Stamane, dalle prime luci dell’alba, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani e del ROS hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti dell’imprenditore castelvetranese, Rosario FIRENZE, e il suo collaboratore, il geometra SCIACCA Salvatore per le ipotesi di associazione a delinquere di tipo mafioso, fittizia intestazione di beni, turbata libertà degli incanti aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di beni. Le due aziende edili di famiglia di Firenze, che valgono sei milioni di euro, sono state sequestrate.

L’operazione si chiama Ebano. Altri quattro imprenditori di Castelvetrano sono stati raggiunti dalla misura cautelare del divieto di esercitare l’attività d’impresa a carico di altrettanti imprenditori edili castelvetranesi, c’è stata anche la notifica dell’avviso di garanzia nei confronti di altri 4 indagati tra cui due funzionari del Comune di Castelvetrano e due fratelli di FIRENZE Rosario. In corso inoltre alte numerose perquisizioni.

Secondo l’accusa Firenze controllava molti appalti al Comune di Castelvetrano, e con il ricavato finanziava anche la latitanza di Matteo Messina Denaro.Fra i lavori al centro dell’inchiesta quelli per la realizzazione della condotta fognaria, per la manutenzione ordinaria di strade e fognature, per la demolizione dei fabbricati fatiscenti all’interno dell’ex area dell’autoparco comunale.

I dettagli saranno resi noti durante la Conferenza Stampa che si terrà in data odierna alle ore 11:00 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani.

La notizia non è proprio un fulmine a ciel sereno, perché già nel 2014 fu revocata l’autorizzazione per lo stoccaggio di inerti in una cava di proprietà di Rosario Firenze, a Castelvetrano. La revoca dell’autorizzazione arrivò dopo le indagini che svelarono i legami del titolare, Rosario Firenze, con la sorella e il cognato del boss Matteo Messina Denaro.

Nei rapporti investigativi che sono alla base dell’interdittiva della prefettura, e dal successivo provve-dimento di revoca si racconta che Rosario Firenze, è «compare» della sorella e del cognato del superiatitante perché «ha battezzato il figlio» e da loro riceveva incarichi di lavoro. Tra le pagine dell’inchiesta c’è anche un’intercettazione in cui due donne parlano del rinvenimento in un fondo agricolo di materiale di risulta proveniente da demolizionl depositato da ignoti su indicazione del «signor Firenze… Saro…», che risulta «legato ai Messina Denaro… sono una cricca».

Mafia e appalti, operazione a Castelvetrano. Arrestato imprenditore vicino a Messina Denaro 2016-12-14T07:22:12+00:00