Sicilia, la Finanziaria è in stallo, dubbi su tre miliardi di euro

E’ in stallo la Finanziaria in Sicilia. Bisogna  recuperare fondi tagliando le risorse messi dal governo in alcuni capitoli di bilancio per finanziare alcune norme allegate alla finanziaria (come Asu, ex sportellisti, ex Province, disabili).

Si sta cercando un’intesa, difficilissima, per evitare la proroga dell’esercizio provvisorio. Sull’argomento interviene anche la Uil: “E’ uno spettacolo indecoroso. Ancora oggi tra Finanziaria, esercizio provvisorio e varie ipotesi di manovra deputati e governo regionale continuano a giocare, senza concludere nulla. A farne le spese, però, sono sempre i lavoratori che vivono già da troppo tempo in una condizione di drammatica emergenza”. Lo sostiene Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che aggiunge: “la politica continua a tenere i siciliani in ostaggio, non dando le risposte necessarie e continuando con uno scaricabarile vergognoso. Chiediamo a governo e Assemblea di recuperare quel minimo di dignità e di mettere in sicurezza, ognuno per le proprie competenze, le emergenze che ci sono nell’Isola”.

Nel bilancio ci sono poste per 3 miliardi di euro sulle quali la commissione Bilancio ha chiesto spiegazioni al governo Crocetta, sollecitandolo a presentare il prima possibile relazioni tecniche dettagliate su ogni singola spesa iscritta nel documento contabile di previsione per il 2017.  In alcuni capitoli sarebbero state appostate somme maggiori rispetto a quelle che di solito venivano inserite storicamente. La commissione ieri ha ascoltato il ragioniere generale uscente Salvatore Sammartano, il dirigente del dipartimento Bilancio Giovanni Bologna, il capo di gabinetto della Presidenza Giulio Guagliano e altri funzionari della Regione.  Da una prima analisi delle carte, i dubbi maggiori sarebbero su almeno il 10% dei 3 miliardi sotto esame, circa 300 milioni di euro.

Sicilia, la Finanziaria è in stallo, dubbi su tre miliardi di euro 2017-02-23T12:23:38+00:00