Gesip, se la rivoluzione non russa il buon senso dorme

Se la rivoluzione non russa (come recitava uno slogan del Manifesto qualche anno fa) il buon senso dorme. Potrebbe essere questo il titolo da dare a un’articolessa sulla questione della cassa integrazione in deroga per gli operai della defunta Gesip. Sia Leoluca Orlando che il presidente Rosario Crocetta hanno fatto della questione un punto d’onore: dare la cassa integrazione agli operai di una società creata dal comune di Palermo e che ormai non ha più senso tenere in piedi. Non si capisce però perché non si ha la stessa attenzione per altri dipendenti di altre società partecipate da altri comuni: insomma gli operai della Gesip che sono stati privilegiati per essere assunti nel carrozzone municipale vengono privilegiati ancora una volta nella concessione degli ammortizzatori in deroga. Solo perché hanno avuto la capacità di minacciare e tenere sotto scacco una città, cioè Palermo.  L’epilogo di questa vicenda, con la relativa delibera della giunta regionale (che tutti sanno avere problemi di legittimità dovendo qualsisi modifica essere concordata con le parti sociali) e la riconvocazione delle parti sociali per domani mattina per modificare l’accordo quadro è scaldaloso: si stanno facendo le disumane cose per i 1.800 operai Gesip mentre migliaia di dipendenti di piccole e medie imprese private sono in attesa da mesi.  Siamo sicuri che una volta risolto il problema della Gesip non se ne riprensenti un altro? Magari in un’altra delle partecipate dei comuni ridotti in mutande da amministratori cialtroni? Ancora una volta a Palermo si decide con la pistola puntata alla testa. Ma chi ci dice che ora non cominci la corsa a minacciare mettendo sul tavolo fucili e non più pistole?

 

Gesip, se la rivoluzione non russa il buon senso dorme 2012-12-12T19:22:59+00:00
  • diego1966Diego

    Signor Amadore …e quindi ? vogliamo lasciare 1800 FAMIGLIE non persone in mezzo la strada? e se anche fosse un precedente questo della Gesip rispetto ad altre eventuali municipalizzate che potrebbero presentarsi un domani, perchè devono piangerne le conseguenze i dipendenti per le scelleratezze perpetrate nel tempo da chi li ha amministrati? Inoltre le ricordo che non rimane nessuno fuori dall’ammortizzatore sociale dei tanti lavoratori che hanno richiesto la cassa integrazione, c’è la copertura per tutti e per tutto il 2012, la Gesip non sta togliendo nulla a nessuno, quindi la smetta di dire castronerie, si informi, e sopratutto si faccia un’esame di coscienza, in questi momenti si deve essere solidali con le persone che stanno peggio di lei, ma forse LEI manco sa dove sta di casa la solidarietà, è marcio dentro per scrivere tali cattiverie, spero si possa lei trovare un giorno al posto di queste persone, magari poi riuscirà a capire come ci si sente.

    non le auguro buon natale… ma tutt’altro.