Sicilia, Armao fa un bilancio degli interventi nel settore del credito

Presentate oggi alcune iniziative realizzate nel settore del credito dalla Regione siciliana in occasione della pubblicazione degli ultimi dati dell’Osservatorio sul credito: le nuove norme di attuazione in materia di credito e risparmio, l’attuazione della moratoria dei debiti delle imprese, il Microcredito. Al traguardo, dopo 60 anni, le nuove norme di attuazione in materia di credito e risparmio: Dopo un anno e mezzo di confronto con la Banca d’Italia e grazie all’interessamento dello stesso Direttore generale, Fabrizio Saccomanni, si e’ giunti ad un testo condiviso, che rende coerente la disciplina siciliana con l’ordinamento bancario europeo, rafforzando le competenze regionali in materia, al fine di renderli compatibili con tale ordinamento.

Le precedenti proposte di riforma, avanzate in materia dalla Regione, si erano in passato sempre arenate, a causa della posizione negativa sulle stesse espressa dalla Banca d’Italia, che ne rilevava l’incompatibilita’ con l’assetto delle competenze in campo bancario. Adesso si e’ giunti ad un testo condiviso.

Secondo Armao “dopo un lungo e proficuo confronto con la stessa Banca d’Italia, abbiamo condiviso un testo di norme di attuazione che la Commissione Paritetica, potra’ approvare gia’ nella prossima seduta del 5 giugno. Si offrira’ alla Sicilia un sistema di regole per il sistema bancario regionale rinnovato dopo 60 anni (le precedenti sono del 1952) ed un lungo confronto con la Banca d’Italia, concentrando le competenze sulle funzioni esercitabili nel nuovo contesto della disciplina bancaria europea”.

Moratoria debiti delle imprese: estensione in Sicilia:

“Nel quadro degli interventi promossi a sostegno delle imprese – ha aggiunto Armao – un particolare rilievo assumono le vicende concernenti pagamenti delle amministrazioni regionali e le moratorie ABI, tra cui quella recentemente adottata con l’Accordo nazionale sottoscritto a Roma il 28 febbraio 2012 “Nuove Misure per il credito alle PMI”, che la Regione siciliana ha subito recepito con Delibera di Giunta estendendpnone l’efficiacia agli enti creditizi regionali IRFIS, IRCAC e CRIAS. Il testo e’ stato poi definito poi con decreto assessoriale del 15 maggio 2012 e diramato ad ABI ed enti e societa’ regionali”. “In tal senso – ha spiegato l’assessore – va evidenziato che per mettere a punto, attraverso il confronto tra gli attori istituzionali, ulteriori interventi idonei a fronteggiare l’attuale grave crisi economica, e’ stato istituito, all’Assessorato regionale dell’economia, un apposito Tavolo Tecnico del quale sono stati chiamati a far parte la Commissione regionale A BI e le Associazioni imprenditoriali.

Dopo un fattivo confronto, il 20 aprile scorso e’ stato sottoscritto l’apposito Protocollo d’intesa – l’unico a livello regionale che integra quello nazionale – che individua alcune misure di sostegno anche per le imprese che non rientrano nelle previsioni di cui all’Accordo nazionale, che contempla operazioni di sospensione e di prolungamento dei finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese operanti in Italia a condizione che le stesse imprese siano in bonis”.

Con il protocollo regionale del 20 aprile 2012, la Commissione ABI e le banche aderenti si sono impegnate ad assicurare la piu’ celere e capillare conoscenza degli strumenti degli Accordi, a sensibilizzare al ricorso ai negoziati di ristrutturazione del debito ed alle forme di composizione delle crisi d’impresa – strumenti di sostegno ancora poco conosciuti e utilizzati – ed, infine, ad esaminare particolari situazioni di crisi economico-finanziaria delle imprese. Si tratta della prima intesa regionale in Italia che introduce specifiche ed autonome integrazioni all’accordo nazionale in considerazione delle particolari condizioni economiche della Sicilia. Certificazione dei crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione: L’assessore ha poi anticipato che sono in corso di adozione ulteriori misure a livello statale, con il varo di due decreti ministeriali con i quali ne saranno individuate le modalita’ attuative: attengono alla certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.

In questa materia, la Regione ha previsto, con l’art 6 della legge regionale 7/2012, la sottoscrizione tra l’Assessorato regionale dell’economia e l’ABI Sicilia di un protocollo di intesa con il quale si regolano termini e modalita’ di applicazione di tale certificazione. Accordo che la Regione potra’ concludere, tuttavia, appena saranno meglio precisati i termini di quello nazionale sulle tipologie di cessione del credito di imminente definizione.

I dati dell’Osservatorio regionale sul credito, relativi al quarto trimestre del 2011 – che per la prima volta sono presentati con modalita’ open data, la piattaforma ha visto la Sicilia, prima tra le Regioni meridionali, protagonista al Forum PA, – evidenziano che i tassi applicati ai finanziamenti alle famiglie siciliane, nelle operazioni a revoca, hanno fatto registrare una leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; mentre nelle operazioni a scadenza si e’ registrata una generalizzata tendenza all’aumento dei tassi.

Per le operazioni a scadenza e, specialmente, per quelle a revoca, il tasso permane superiore al dato medio nazionale.

Relativamente ai finanziamenti per acquisto abitazione si rileva un progressivo generale aumento dei tassi nelle operazioni a tasso variabile, con un incremento, a dodici mesi, in Sicilia, in linea con la media nazionale; nelle operazioni a tasso fisso i tassi invece risultano in leggera flessione rispetto all’anno precedente.

I tassi di interesse applicati alle imprese continuano ad evidenziare una marcata differenza rispetto alle altre aree geografiche, soprattutto per quanto attiene al comparto dell’industria che presenta, in confronto al dato nazionale, una divergenza pari a 2,03%,mentre l’edilizia fa rilevare un tasso superiore del 1,00% e i servizi del 1,34%. Osservando i tassi sulle operazioni a revoca per localizzazione della clientela e classi di grandezza del fido globale accordato, si nota che in Sicilia nella classe di grandezza “da euro 75.000 a euro 125.000”, i tassi sono inferiori alla media nazionale, mentre in tutte le altre classi si evidenzia che il tasso applicato nella regione e’ superiore.

Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) per finanziamenti con finalita’ diverse da acquisto abitazione, pari a 4,41%, ha registrato un consistente aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (3,23%). Mentre il TAEG per finanziamenti con finalita’ diverse da acquisto abitazione ha registrato un sensibile aumento con il dato dello stesso periodo dell’anno precedente. Anche i tassi sui finanziamenti per acquisto abitazione indicano un aumento significativo su base annua.

L’incidenza delle garanzie sull’accordato operativo, con un rapporto del 47,66%, e’ in Sicilia particolarmente elevata, sia rispetto alle altre regioni del confronto che al dato medio nazionale; le garanzie sui finanziamenti erogati registrano uno scarto dal dato medio nazionale di 16,80 punti percentuali. Si conferma, quindi – seppur con qualche lieve miglioramento -, l’ormai consolidata tendenza ad un appesantimento delle condizioni di accesso al credito delle imprese e delle famiglie siciliane.

Microcredito per famiglie ed imprese: “Di fronte a questo quadro – ha detto l’Assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, – abbiamo messo a punto da mesi una strategia di sostegno a famiglie e imprese che fanno perno su due distinti strumenti di microfinanza certi, anche in forza dei primi risultati conseguiti, di venire incontro in modo concreto e efficace a esigenti pressanti, pur consapevoli che la crisi ha dimensione sempre piu’ vaste e coinvolge ormai il mondo intero”.

Il primo, il microcredito per le famiglie, ha l’obiettivo di contribuire a combattere la poverta’ e l’esclusione sociale attraverso l’erogazione di importi non superiori a 6 mila euro, per famiglie in condizioni di particolare vulnerabilita’ economica o sociale, che hanno difficolta’ a ottenere il credito bancario ordinario, mediante la garanzia operata dall’Amministrazione regionale attraverso il “Fondo etico della Regione siciliana” (FERS), con una dotazione di 12 milioni di euro. Sono state avanzate 247 istanze di accesso di cui gia’ 17 erogate e 230 in corso di erogazione, per un impegno del Fondo di garanzia, pari ad Euro 1.133.000.

Il secondo, microcredito per le imprese, discende dall’accordo stipulato, nell’ambito dell’iniziativa JEREMIE, promossa dalla Commissione Europea al fine di promuovere l’uso di strumenti di ingegneria finanziaria per migliorare l’accesso al credito per le PMI mediante i fondi strutturali, dalla Regione siciliana con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI Gruppo BEI). Attuato attraverso Banco di Sicilia-Unicredit, con l’erogazione di “microprestiti” fino ad un massimo di 25.000 euro, ad imprenditori attivi soprattutto nei settori dell’artigianato e del commercio, per complessivi 20 milioni di euro.

In virtu’ della stessa iniziativa JEREMIE, attraverso la BNL-Bnp Paribas sono gia’ stati attivati interventi a sostegno del sistema imprenditoriale siciliano. Si tratta dei finanziamenti, concessi a condizioni particolarmente vantaggiose, fino ad un massimo di 400.000 euro, per un totale di 110 milioni di euro, alle PMI operanti, tra gli altri, nei settori delle ICT, biotecnologie, risparmio energetico ed energie rinnovabili. “Nei prossimi giorni sara’ erogato il primo finanziamento ad un’importante azienda palermitana – ha concluso Armao -. Ma in merito abbiamo ritenuto di sollecitare il FEI e BNL-Bnp Paribas ad accelerare le procedure di ammissione alla misura in favore delle imprese siciliane e di ammettere anche quelle di nuova istituzione (start-up)”.

Sicilia, Armao fa un bilancio degli interventi nel settore del credito 2012-05-21T09:13:51+00:00