Sicilia, la rivoluzione di Cartabellotta: ecco le novità per l’agricoltura isolana

L’assessore regionale alle politiche agricole della Sicilia, Dario Cartabellotta, intervenuto a Marsala per il conferimento alla città lilibetana del titolo di “Città Europea del Vino 2013”, ha illustrato il piano della sua “rivoluzione”, per usare una parola cara al Presidente Crocetta, nell’agricoltura Siciliana. Cartabellotta prevede di tagliare consorzi e dipartimenti, e ha anche presentato sei disegni di legge. Tra questi, anche l’istituzione di un fondo per l’agricoltura e la pesca, che utilizzerà le risorse dell’Ente di Sviluppo Agricolo. “Puntiamo a ridurre i costi e a valorizzare le professionalità” ha detto Cartabellotta.

Dario Cartabellotta

Dario Cartabellotta

Per quanto riguarda i dipartimenti dell’assessorato, passano da cinque a tre, con nomi e funzionalità riviste. L’unico dipartimento che resta così com’è è quello della pesca. Poi ci saranno il dipartimento Agricoltura, e quello Sviluppo Rurale e Territoriale.
Novità anche per gli enti. L’Esa, Ente di Sviluppo Agricolo, verrà liquidato. Al suo posto nascerà l’ Ente di Sviluppo Agricolo e Rurale.Il patrimonio immobiliare dell’Esa servirà a finanziare un un fondo unico per il credito per i settori di agricoltura e pesca, incardinato presso l’Irfis. La  dotazione iniziale sarà di 2 milioni e 775 mila euro e servirà per finanziare le attività imprenditoriali dei giovani agricoltori.. L’Istituto regionale vini e oli di Sicilia diventa Istituto vini e agroalimentare di Sicilia. Confermati l’Istituto sperimentale zootecnico siciliano e l’Istituto incremento ippico. Verranno rivisti tutti i consorzi di ricerca “con una riduzione dei consigli di amministrazione e un taglio delle sedi” spiega l’assessore.

Tagliando una delle fonti di spreco più eclatanti nell’agricoltura siciliana, passano da undici a tre i Consorzi di Bonifica, che verranno aggregati per area geografica: Sicilia Occidentale (unirà Trapani, Palermo, Agrigento), Sicilia Centro meridionale (Caltanissetta, Gela  e Ragusa), Sicilia orientale (Caltagirone, Catania, Enna, Messina, Siracusa).

Infine, due disegni di legge prevedono  la certificazione del “born in Sicily”, e  la nascita di un “Osservatorio per l’equità e la giustizia nelle filiere agricole e alimentari”.

Cartabellotta è stato dirigente generale dell’Assessorato delle risorse agricole e alimentari e direttore dell’Istituto Regionale Vini e Olii di Sicilia, La Sicilia – ha detto Cartabellotta – è un luogo dove i prodotti si integrano con i territori. Vini e prodotti agroalimentari di Sicilia, negli ultimi decenni, hanno raggiunto livelli di altissimo pregio”.

L’assessore  ha anche avviato un processo di dialogo territoriale per la preparazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.”Gli incontri – dice Cartabellotta – mirano a superare l’isolamento politico e sociale dell’agricoltura e a stabilire un’alleanza strategica con le politiche territoriali, distributive, agroindustriali, ambientali, sanitarie, culturali, infrastrutturali e turistiche. Ammodernamento, credito, infrastrutture e mercati sono la scelta obbligata per gli anni futuri”. Un sistema di governance ”multi livello” (regionale e locale) e il coinvolgimento del territorio (agricoltori, imprese, sindaci, organizzazioni sindacali, ordini professionali, uffici pubblici, università , associazioni e consorzi) in tutte le fasi della programmazione, infatti, può  consentire di combinare efficacemente gli orientamenti politici strategici con le esigenze territoriali regionali e locali”.

 
Sicilia, la rivoluzione di Cartabellotta: ecco le novità per l’agricoltura isolana 2013-03-17T10:59:37+00:00
  • Antonio

    Iniziative sicuramente interessanti, anche se poi dobbiamo vedere se questi disegni di legge diventeranno una vera e propria riforma. aiutate a stare aggiornati, l’agricoltura siciliana è in ginocchio.