Turismo balneare, in Sicilia giro d’affari da 135 milioni

PALERMO – Il turismo balneare in Sicilia genera una spesa turistica stimata  intorno ai 135.470.021 euro annui che corrisponde al 38% di quella turistico – balneare complessiva  per un valore di circa  355.230.258,72 euro. A spendere di più sono gli stranieri con una spesa media procapite giornaliera di circa 32,78 euro seguiti dai turisti Italiani con 23,78 euro e dai residenti con 13,68 euro.

Questi alcuni dati presentati da Giovanni Ruggieri presidente  dell’OTIE in occasione del convegno organizzato dalla Confesercenti Sicilia, svoltosi presso la camera di Commercio di Palermo, dal titolo “il demanio marittimo e le imprese turistiche: una risorsa da valorizzare”. Dopo il saluto del Presidente della Camera di commercio di Palermo Roberto Helg i lavori sono stati aperti dal presidente regionale della Confesercenti Vittorio Messina il quale ha sottolineato, anche attraverso l’iniziativa odierna, il costante impegno della Confederazione nei confronti degli operatori del settore turistico. In particolare Messina,  evidenzia  la necessità di rafforzare il dialogo tra la categoria e la politica regionale al fine di individuare un sistema di regole condiviso che favorisca  lo sviluppo delle nostre Pmi ritenendo le stesse un reale fattore strategico competitivo  della nostra economia oltre che un tratto identitario del nostro tessuto economico e produttivo, che va salvaguardato e tutelato.

Atteso  l’intervento dell’assessore regionale Territorio e ambiente Mariella Lo Bello che ha colto l’occasione per fare chiarezza in merito al decreto relativo all’aumento dei canoni demaniali, precisando che l’incremento del 600% è la variazione massima al rialzo che potrà assumere il canone e che attraverso l’adozione di un regolamento attuativo, condiviso con la categoria, verrà garantito il rispetto della proporzionalità della corresponsione da parte degli operatori in relazione alla loro dimensione imprenditoriale nel rispetto  dell’eterogeneità che caratterizza gli imprenditori del settore.

Apprezzati gli interventi dei partecipanti alla tavola rotonda coordinatore dal giornalista Salvatore Pezzino:  Josep Francesc Valls – Catedratic Departament de Direccio de Marqueting dell’ ESADE, Univesità Ramon Llull di Barcellona,  Vincenzo Provenzano professore di Economia dell’Università di Palermo, Vincenzo Lardinelli presidente Nazionale FIBA, Massimo Blandi vice presidente dell’International Propeller Club Palermo e  Antonello Firullo referente regionale della FIBA Sicilia.

La chiusura dei lavori è stata affidata al  presidente nazionale di Assoturismo Claudio Albonetti il quale ha precisato che al di la della legittimità giuridica di un provvedimento che prevede aumenti dei canoni demaniali fino a valori del 600% ciò diviene espressione di un comportamento fiscale da parte della Politica locale fortemente discutibile. Simili scelte, continua Albonetti, vanno ad aggravare la dimensione del total tax rating,  per i nostri imprenditori, che in Italia raggiunge livelli tra i più alti dei Paesi dell’eurozona. Albonetti rilancia il ruolo delle imprese quali sostenitori dello sviluppo, ma precisa che affinché ciò sia possibile occorre consegnare loro strumenti per essere competitive in un mercato sempre più globale.

Turismo balneare, in Sicilia giro d’affari da 135 milioni 2013-05-23T09:12:05+00:00