Armao prova a vendere il patrimonio regionale. Per l’ennesima volta

L’Assessore per l’economia Gaetano Armao ha presentato a Milano, al salone internazionale EIRE (Expo Italia Real Estate) l’importante evento internazionale dedicato al mercato immobiliare, le nuove iniziative della Regione siciliana per la valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Al workshop, che si e’ tenuto nello spazio espositivo della Regione, hanno preso parte Dania Ciaceri, responsabile del Servizio Patrimonio e Caterina Cannariato, responsabile del Servizio Demanio, del Dipartimento Bilancio e Tesoro Ragioneria Generale della Regione.
Nella prima parte del workshop è stato illustrato il progetto di dismissione del patrimonio immobiliare di proprietà regionale e dei suoi Enti e Aziende.
La Regione Siciliana, infatti, detiene oltre ai beni demaniali, varie tipologie di immobili, per lo più appartenenti al patrimonio indisponibile, costituito da fabbricati sedi di uffici regionali, centri sociali o polivalenti, scuole, strutture
turistiche e sportive, parchi pubblici, ex autostazioni e opifici
nonché fabbricati e terreni. Il piano riguarda immobili in  maggior parte disponibili e non suscettibili di utilizzo per fini istituzionali, alcuni inutilizzati ed altri in uso a enti pubblici o privati per attività sportive, didattiche, sociali,
commerciali. Con la legge finanziaria recentemente approvata la Regione può adesso procedere direttamente a dette operazioni di dismissioni, per le quali si è già avviato un confronto con la Cassa Depositi e Prestiti. I beni hanno come prezzo base il piu’ probabile valore di mercato risultante dalle scritture patrimoniali in uso all’amministrazione regionale. I valori possono essere soggetti  tuttavia a rivalutazione al momento della vendita.

La seconda parte del workshop è stata dedicata alla presentazione del nuovo Sito Web per i beni  confiscati (www.patrimoniodeisiciliani.it), che, come ha
dichiarato Armao rappresenta “un percorso di informazione per la
legalita` e lo sviluppo e per consentire ai cittadini il controllo sull’uso di questi beni” . I beni confiscati non sono soltanto un patrimonio economico e
sociale ma, soprattutto, assurgono a simbolo della lotta al  malaffare e alla criminalita` organizzata e affermazione del principio di legalità e sviluppo.
Ecco perche’, come ha detto l’Assessore, “occorre dare il massimo
della visibilita’ a tali beni e rendere conto ai cittadini sul modo in cui vengono utilizzati e, ove possibile, permetterne la fruibilita’”.
Il sito internet intende informare il cittadino dell’uso che l’amministrazione fa dei beni confiscati, della loro assegnazione e valorizzazione. Potrà essere utilizzato anche dalle scuole per i percorsi formativi degli studenti siciliani, Il sito contiene un database che visualizza la catalogazione dei beni sequestrati
presenti in Sicilia e permette ai cittadini di rintracciare il singolo bene attraverso diversi criteri: da quello geografico a quello tipologico. Inoltre, reca nella home page, un’area per le news in cui raccogliere le informazioni e le notizie che riguardano i beni confiscati e il loro eventuale utilizzo economico, e un’area per evidenziare alcune delle esperienze più significative sull’uso dei beni in chiave economica, turistica, sociale o produttiva.
Si farà, inoltre, ampio uso dei principali strumenti di social network utilizzati in rete, realizzando pagine dedicate su Facebook e Twitter, un canale YouTube per i video e uno su Flickr per le immagini fotografiche, in modo da dare la massima informazione ed accessibilità ai vari beni e da stimolare negli
utenti il meccanismo della condivisione delle informazioni trasformando quindi il singolo utente in un amplificatore tramite la propria rete di contatti.

Armao prova a vendere il patrimonio regionale. Per l’ennesima volta 2012-06-06T18:26:46+00:00