Quanto ne sanno i siciliani sui fondi europei? Presentati i dati al focus di Palermo

Quanto ne sanno gli italiani sull’Europa e, in particolare, i beneficiari, cittadini ed istituzioni, conoscono le opportunità finanziarie che l’Unione europea offre alle regioni del Mezzogiorno, cosiddette dell’Obiettivo Convergenza? Indaga sul rapporto tra comunicazione e Fondi strutturali europei lo studio commissionato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica all’istituto di ricerca Doxa, che ha preso il via, nella sua fase qualitativa, ieri a Palermo, attraverso un focus group che si è svolto all’hotel San Paolo e che sarà ripetuto a Napoli, Bari, Reggio Calabria e Roma.

Tra i partecipanti, selezionati dalla Doxa, rappresentanti della stampa, della Regione siciliana e di alcuni sportelli informativi sull’Europa. Per il dipartimento Programmazione Giuseppe Scorciapino e Marco Tornambè, referente del Piano di comunicazione PO FESR, Giuliano D’Eredità, referente del Piano di comunicazione PO FSE Sicilia del dipartimento Pubblica Istruzione, il capocronaca de La Sicilia, a Palermo, Lillo Miceli, Mariangela Adragna di Europe Direct di Trapani e Alberto Giampino, direttore del centro di Servizio per il volontariato, CSV di Palermo.

La fase qualitativa, attualmente in corso, è diretta a esplorare da un lato strumenti e canali attraverso cui i partecipanti ai focus group si informano, dall’altro le modalità attraverso cui vengono attivati sui singoli territori i processi informativi e di comunicazione di cui i partecipanti sono, a vario titolo, protagonisti. Obiettivo di questi incontri, è quello di confrontarsi su proposte e suggerimenti per migliorare il processo comunicativo e aprire ad una maggiore partecipazione da parte dei cittadini sugli interventi attuati.

«Dal focus group di Palermo – spiega Simone Mazzega-Marius, referente Doxa – emerge innanzitutto la difficoltà da parte degli attori istituzionali coinvolti ad ottenere informazioni aggiornate sull’accesso ai fondi; l’identificazione della strategia più opportuna per informare sia il grande pubblico sia il mondo imprenditoriale e l’esigenza di utilizzare uno stile comunicativo più chiaro nei documenti ufficiali».

I dati

Il progetto di indagine che rientra nell’ambito del Programma operativo nazionale “Governance e Assistenza e Tecnica 2007-2013”, si è aperto con una fase quantitativa, realizzata nel periodo compreso tra febbraio e marzo 2013 attraverso oltre 4mila interviste telefoniche sull’intero territorio nazionale a un campione rappresentativo della popolazione italiana compresa tra i 18 e i 70 anni, con un sovracampionamento per le regioni dell’Obiettivo Convergenza.

Emerge che l’81% dei siciliani sa dell’esistenza dei Fondi dell’Unione europea, un dato superiore alla media nazionale dell’80,9%, ma in linea con il complesso delle 4 regioni Convergenza, pari all’81,6%. Ma se molti conoscono i Fondi Ue pochi sanno che cosa questi finanzino. In particolare, in Sicilia solo il 54,2% (comunque più della media nazionale del 51,3%) degli intervistati è informato su interventi specifici di politica di coesione, nei vari settori, formazione, infrastrutture, riqualificazione urbana e ricerca.

È la televisione il principale canale informativo in Sicilia più che nel resto di Italia, con un 67,1%, contro un 61,9%. Il web si attesta al 27,6%, meno della media nazionale pari al 29,1%, ma è la fonte per cui gli utenti si dichiarano maggiormente soddisfatti. Per il Mezzogiorno, rispetto al resto d’Italia, il  canale “pubblicazioni/stampa” è il meno utilizzato, 32% a fronte di 37,7%.

Quanto ne sanno i siciliani sui fondi europei? Presentati i dati al focus di Palermo 2013-09-19T13:24:07+00:00