Credito di imposta, modificate le procedure per la certificazione antimafia

Modifiche nelle procedure per l’accesso al credito di imposta. Il decreto del 6 settembre 2013 dell’assessorato dell’Economia, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di venerdì 27 settembre, apporta delle modifiche al decreto dell’1 marzo 2011. Modifiche che riguardano l’approvazione dei modelli di istanza per la fruizione del contributo

In sostanza, è stata abbassata da 154.937,07 a 150 mila euro la soglia dell’importo del beneficio oltre la quale va inviata all’Ufficio regionale competente mediante posta elettronica certificata e firma digitale tutta la documentazione necessaria per permettere all’Ufficio di acquisire le informazioni antimafia sull’impresa.

Infatti, con l’entrata in vigore del libro II del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche, la documentazione antimafia deve essere acquisita dall’Amministrazione regionale prima dell’utilizzo in compensazione da parte dei beneficiari ammessi ad agevolazione. Le imprese che presenteranno, dall’anno 2013, istanza di rinnovo o accesso al credito d’imposta, qualora il credito d’imposta da concedere sia superiore a 150.000 euro, dovranno trasmettere la dichiarazione sostitutiva del certificato iscrizione alla Camera di commercio redatta dal rappresentante legale della società e la dichiarazione sostitutiva redatta dai soggetti sottoposti ai controlli antimafia ed inerente alloro familiari conviventi. Nel caso di Società consortili o di Consorzi la richiesta è integrata con la dichiarazione del rappresentante legale dalla quale risultino ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10% oppure detenga una partecipazione inferiore al 10% e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile ad una partecipazione pari o superiore al 10% ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della Pubblica amministrazione. Inoltre, dovranno produrre la dichiarazione sostitutiva del certificato iscrizione alla Camera di commercio redatta dai rappresentanti legali della società. Ciascuno dei soggetti dovrà compilare la dichiarazione sostitutiva inerente ai propri familiari conviventi.

Tale documentazione dovrà essere trasmessa mediante posta elettronica certificata e firma digitale agli Uffici regionali competenti. In particolare all’Assessorato regionale delle attività produttive – Dipartimento delle attività produttive (casella di PEC: creditoimposta.attivitaproduttive@certmail.regione.sicilia.it) nel caso di imprese contraddistinte dai codici (ATECO 2007) da 08.11.00 a 72.19.09; all’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari – Dipartimento degli interventi strutturali per l’agricoltura (casella di PEC: creditoimposta.agricoltura@certmail.regione.sicilia.it) nel caso di imprese contraddistinte dai codici (ATECO 2007) da 10.11.00 a 11.06.; infine, all’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari – Dipartimento degli interventi per la pesca (Casella di PEC: reditoimposta.pesca@certmail.regione.sicilia.it) nel caso di imprese contraddistinte dai codici (ATECO 2007) da 10.20.00 a 10.85.02.

La dotazione finanziaria del credito di imposta è di 30 milioni di euro per il rinnovo (modello RICIS) e di 1.009.417 euro per le istanze del modello ICIS.

Entrambi i modelli aggiornati saranno disponibili in formato elettronico nel sito istituzionale

della Regione www.regione.sicilia.it.

Credito di imposta, modificate le procedure per la certificazione antimafia 2013-09-30T13:32:22+00:00