Sicurezza sul lavoro, dal Saem la richiesta di una burocrazia più snella

saem_anis (1)CATANIA – A cosa serve redigere piani di sicurezza di decine di pagine che difficilmente trovano corrispondenza in cantiere? Può lo snellimento burocratico aumentare i livelli di tutela nei luoghi di lavoro? Il recente Decreto del Fare interviene anche in materia edilizia semplificando gli adempimenti formali previsti dal Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D. lgs. 81/08). Tali novità possono apportare cambiamenti senza abbassare il livello di guardia sulla salute dei lavoratori? Questi gli spunti dell’importante dibattito nato all’interno del Salone dell’Edilizia del Mediterraneo – fino a domenica 27 ottobre alle Ciminiere di Catania – grazie all’atteso convegno nazionale organizzato da Anis (Associazione Nazionale Ingegneria della Sicurezza) ed Eurofiere, tenutosi ieri pomeriggio (25 ottobre).

La presenza di una massiccia platea di professionisti del settore ha confermato il forte interesse collettivo verso la tematica: «In concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro – ha affermato il presidente Anis Antonio Leonardi – il convegno ha voluto fornire un chiarimento sulle semplificazioni introdotte dal nuovo Decreto del Fare e sulle relative applicazioni pratiche. È un ulteriore contributo alla diffusione della “Cultura della sicurezza”, poiché è anche grazie all’attività di sensibilizzazione portata avanti da istituzioni e associazioni professionali, che si registra un decremento importante degli infortuni mortali sul lavoro». «Su questo fronte – ha continuato il direttore tecnico di Eurofiere Alfredo Lanzafame – l’Anis e le iniziative promosse nell’ambito di Saem Sicurezza rappresentano un esempio eccellente. Così come il nostro Salone rappresenta un modello di positività imprenditoriale nell’intero Sud della penisola. Le ventuno edizioni che fanno la nostra storia danno al territorio un segnale di continuità».

L’ultimo rapporto Inail sugli infortuni sul lavoro in Italia, mostra dati significativi: nel 2012 i casi sono stati 744.916, cioè circa il 9% in meno rispetto al 2011 e il 23% rispetto al 2008. Gli incidenti mortali sono stati 790, con un decremento dell’8.78% rispetto agli 866 del 2011. In edilizia si sono verificati 137 casi mortali a fronte dei 189 del 2011, e dunque il meno 27,5% in meno.

Presenti al tavolo istituzionale i rappresentati degli enti che hanno patrocinato il convegno: il responsabile Sistema Informativo e Statistico Asp Catania Vito Litrico, il vicario della sede Inail Catania Mario Pugliese, Angelo Costa per il Collegio provinciale Geometri, il presidente del Collegio etneo Periti Industriali Nicolò Vitale, rappresentanti dell’Ordine degli Architetti. Hanno relazionato, oltre a Leonardi: il presidente Commissione Interpello del ministero del Lavoro Giuseppe Piegari, il responsabile Unità Operativa Controllo e Vigilanza Asp Catania Natale Aiello, il vicepresidente e il consigliere Anis, rispettivamente, Salvatore Pulvirenti e Filippo Di Mauro.

Domani il Salone ospiterà, alle 19, la Cerimonia di assegnazione del quarto “Premio nazionale edilizia biocompatibile”, promosso Fondazione Italiana Bioarchitettura e rivolto al miglior prodotto o processo edile biocompatibile del panorama nazionale. Un riconoscimento ai prodotti d’eccellenza dell’industria bio-edile made in Italy selezionati dai tecnici della piattaforma biocompatibile.org. Consegnerà il premio il responsabile dell’Osservatorio della Fondazione Italiana Bioarchitettura Francesco Ferrara.

 

Sicurezza sul lavoro, dal Saem la richiesta di una burocrazia più snella 2013-10-26T14:33:45+00:00