Expo 2015, in Sicilia il Sud-Est si organizza

“La svolta può arrivare solo se si supera la frammentazione dell’offerta che causa lo stallo dell’attuale comparto agricolo e turistico in Sicilia”. Ne sono convinti l’associazione Terra Mitica, il Consorzio Igp Pomodoro di Pachino, il Comune di Pachino, la Fap (Filiera Agroalimentare Pachinese) guidata da Sebastiano Di Pietro e l’Atptp coordinata da Sebastiano Barone, che hanno deciso di unire le forze insieme ad altri partner del territorio per organizzarsi in vista della grande sfida che rappresenta l’Expo 2015.

“Expo 2015 è un’opportunità di sviluppo per il turismo e per l’economia agricola della Sicilia- dichiara Ombretta Parma, segretario generale dell’associazione Terra Mitica-. La Sicilia Sud Orientale si trova attualmente in una situazione di frammentazione dell’offerta, mentre invece deve andare verso la realizzazione di un sistema di territorio più coeso e sempre più aperto all’internazionalizzazione, migliorando le sue performances, diventando così un’area che punta su accoglienza, enogastronomia e agricoltura come strumenti strategici per salire nelle graduatorie internazionali delle mete turistiche. L’esperienza turistica, infatti, coinvolge molti aspetti della vita economica e sociale e richiede, anche per la Sicilia Sud orientale, un modello inter-organizzativo che fissi una strategia e obiettivi a termine, così come avviene per qualsiasi azienda”.

Il primo passo verso la creazione di una visione comune attorno a cui organizzare e strutturare delle iniziative concrete sarà il convegno “POMODOROVINOPESCE- I gioielli alimentari della Sicilia sud Orientale, tra narrazione e accoglienza” che si svolgerà sabato 25 gennaio p.v. nel Palmento di Rudinì a Marzamemi e a cui parteciperanno molti e importanti stakeholder del mondo dell’enogastronomia, del turismo, del giornalismo, della comunicazione e di istituti di ricerca.

Una vera e propria “chiamata alle armi” per chi crede, come il Presidente del Consorzio Igp Sebastiano Fortunato, che “le economie turistica ed agricola devono passare dalla fase dell’individualismo e della competizione a quella della cooperazione e collaborazione competitiva, con lo scopo di realizzare innovazioni in tutti i processi produttivi dell’offerta”.

“La Sicilia Sud Orientale attraverso l’Expo Milano 2015- aggiunge il Direttore del Consorzio Salvatore Chiaramida- partecipa a quella che oggi è definita come ‘economia della conoscenza’. Conoscere la domanda internazionale di viaggi e degli stili di vita alimentare è quindi indispensabile per definire quei prodotti innovativi da vendere a target ben definiti personalizzando l’offerta. Attraverso l’Expo 2015 si può creare una strategia per far uscire la Sicilia Sud -Orientale dall’attuale stallo agricolo/turistico. L’agricoltura, attraverso le nuove tecnologie ecocompatibili, può fungere da volano per la promozione dell’innovazione. Le nuove tecnologie ecocompatibili daranno risposte alla crescita della popolazione con l’aumento della produttività agricola ed alimentare”.

L’obiettivo è quello di rendere concreta l’idea della Sicilia Sud Orientale come area di destinazione unitaria, pur garantendo una molteplicità di offerte. “Questo si realizza- spiega Ombretta Parma- attraverso l’interlocuzione con gli opinion leader dei settori strategici dell’ enogastronomia e della ricettività turistica, ma anche attraverso un percorso comune in cui le aziende del territorio, dopo aver condiviso una lettera di intenti comuni, seguano un percorso di crescita e di indirizzo verso questo obiettivo”.

Expo 2015, in Sicilia il Sud-Est si organizza 2014-01-13T06:36:54+00:00