Palermo, immobiliare: nel secondo semestre 2013 i canoni di locazione diminuiti del 7,3%

Palermo è fra i capoluoghi di regione dove i canoni di locazione sono diminuiti di più (-7,3%) in Italia nel secondo semestre del 2013 con punte del 13,1% per i bifocali, dell’8,5% per i trilocali e del 7,8% per i quadrilocali. Questi sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto sulle locazioni 2013 realizzato da Solo Affitti, il franchising immobiliare leader in Italia nella locazione con 350 agenzie di cui 40 in Spagna (www.soloaffitti.it), con il supporto scientifico di Nomisma.

L’andamento dei canoni di locazione nel capoluogo siciliano segue il trend a livello nazionale (in calo del 4,5%) con flessioni a doppia cifra registrate solo a Perugia (-14,2%) e Trieste (-11,8%) e decrementi consistenti anche a Campobasso (-8,2%), Genova (-8,1%) e Torino (-7,4%). Le città metropolitane vanno verso la stabilizzazione (Roma -0,5%, Napoli -1,4% e Milano -2,3%) dopo la vistosa riduzione dei canoni registrata nel 2012.

Dal Rapporto sulle locazioni 2013 di Solo Affitti emerge che a Palermo occorrono 482 euro per prendere in affitto un appartamento (contro i 516 a livello nazionale). I canoni d’affitto sono inferiori alla media italiana sia per le abitazioni con garage (511 contro 569 euro) sia per quelle arredate (510 contro 558 euro). Gli affitti più alti sono ancora una volta quelli di Roma (canone medio di 875 euro) e Milano (838 euro), seguiti da Firenze (628 euro), Venezia (600 euro) e Bari (512 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro) e Campobasso (403 euro).

Palermo è fra i capoluoghi di regione dove si utilizza di più il contratto di locazione libero 4+4: in città viene impiegato nel 50% dei casi contro una media nazionale del 45,1%. Questa tipologia di contratto è molto utilizzata anche a Milano (90% dei contratti), Aosta (70%), Napoli, Potenza e Trento (60%), e Campobasso (55%). I palermitani scelgono i contratti transitori nel 30% dei casi e i contratti a canone concordato, che consente affitti più bassi per gli inquilini e detrazioni fiscali per i proprietari delle case, nel restante 20%.

I palermitani, al pari dei cagliaritani, sono gli inquilini più insofferenti: alloggiano mediamente solo 16 mesi nello stesso appartamento contro una media nazionale di 25,1 mesi. Seguono baresi, perugini e genovesi che resistono appena 18 mesi ciascuno nella stessa casa mentre torinesi (38 mesi), napoletani e aostani (36 mesi ciascuno) sono i locatari più “fedeli”. A Palermo si impiega mediamente molto tempo per trovare una casa in affitto: 2,8 mesi contro i 2,6 a livello nazionale. Ci vuole più tempo solo a Napoli (3,5 mesi), Aosta (3,3), Bologna e Genova (3), Potenza e Torino (2,9). Le città con i tempi più corti sono Catanzaro (1,6 mesi), Firenze (1,8) e Bari (1,9).

Sono moltissimi i palermitani che scelgono la casa in affitto come abitazione principale (70% del totale contro il dato italiano del 46,1%): questa tendenza si verifica anche a Cagliari e Aosta (70% ciascuno), e a Potenza (65%) mentre a Catanzaro il dato scende al 17,5%. Nel capoluogo siciliano si vive in affitto anche per motivi di studio (20% inferiore alla media italiana del 22%) e lavoro (10% contro il 28,9% a livello nazionale). 

Palermo, immobiliare: nel secondo semestre 2013 i canoni di locazione diminuiti del 7,3% 2014-04-07T08:45:27+00:00