Sicilia, artigianato: il Genio di Palermo diventa un brand

Genio di palermo2Il “Genio di Palermo” diventa un “brand”, un marchio con cui vendere le creazioni artigianali realizzate da artisti e aziende del centro storico del capoluogo siciliano. Una vera e propria operazione di marketing culturale, ideata da Barbera&Partners, e nata con lo scopo di promuovere i prodotti esposti in un particolare angolo del complesso dell’Oratorio di Santa Cita. Un progetto, con la formula del merchandising, pensato per valorizzare il senso di appartenenza al territorio e alla comunità, che mira ad attirare l’attenzione del consumatore – cittadino, visitatore, turista – attraverso l’esposizione nel punto vendita; e nello stesso tempo, promuovere il lavoro e il valore di artigiani che molto spesso operano in piccole botteghe pressoché sconosciute.

Domani, venerdì 30 maggio alle 18 l’inaugurazione de “Il Genio store” che seguirà la premiazione del miglior calice liturgico realizzato da uno dei 19 giovani artisti palermitani che hanno partecipato al “Premio Sara Amato”. Tra i diversi bozzetti giunti – che saranno esposti nel complesso di Santa Cita – è stato scelto quello che meglio risponde alle esigenze di bellezza stilistica e ai requisiti per la celebrazione liturgica. Il concorso “Sara Amato” era aperto a studenti e giovani artisti (under 35) di Palermo che hanno studiato in maniera approfondita il contesto della chiesa di San Mamiliano, confrontandosi anche con la comunità. Il calice vincitore è stato realizzato dagli storici argentieri Amato e sarà donato alla chiesa.

La cerimonia sarà l’evento conclusivo del corso “Via Pulchritudinis – Teologia della Bellezza” che fa parte, con Il Premio Sara Amato, del progetto Il Genio di Palermo- Distretto Sociale Evoluto- La bellezza salverà il mondo, con il sostegno della Fondazione Con il Sud.

Artigiani al Genio Store

Al Genio store, gestito dalla cooperativa Pulcherrima Res, sono esposti i lavori di artigiani che non hanno mai voluto abbandonare il centro storico di Palermo: argenti, gioielli in corallo, tele, ceramiche, tessuti, creazioni con materiali da riciclo delle botteghe artigianali Antonino Amato, Atelier FDM, Roberto Intorre, Ceramicando, Officina della Pelle, La coppola storta, Manuela Monaco Cipolla, Giovanni De Carli, Marco Guttilla, Sartoria artigianale, Containers, Lo studiolo, Sonya Geraci.

Oratorio di Santa Cita

L’angolo di vendita nasce all’interno di un complesso di bellezza straordinaria che i turisti mostrano di apprezzare sempre più visto che, negli ultimi tre anni, si è notato un incremento del 20%. I visitatori sono soprattutto italiani, seguono francesi, spagnoli, inglesi, tedeschi, americani e paesi del Nord Europa e infine giapponesi e australiani. Tutti sono felici di utilizzare le apposite audioguide (in cinque diverse lingue) che vengono fornite gratuitamente con il biglietto di ingresso (4 euro). La visita di Santa Cita è strettamente legata al vicino Oratorio di San Domenico (biglietto unico, 6 euro), ambedue fanno parte del “Circuito del sacro”

Sicilia, artigianato: il Genio di Palermo diventa un brand 2014-05-29T09:37:59+00:00