Sicilia, turismo: gli imprenditori non conoscono il web marketing

Chi fa turismo in Sicilia conosce poco le opportunità del web marketing anche se dalla Rete, e soprattutto dai portali turistici, arriva la maggior parte delle prenotazioni. Nonostante la fiducia riposta sui social network e soprattutto su Facebook, gli investimenti sulla comunicazione online sono ancora molto bassi e ciò determina un netto divario tra Sicilia e resto d’Italia e Europa.

E’ il dato che emerge dal primo osservatorio sullo stato del web marketing in Sicilia realizzato da Madri Internet Marketing, una delle più prestigiose aziende italiane del settore, attiva dal 1999 con percorsi di formazione in aula e online: migliaia gli studenti che hanno frequentato i suoi corsi, tra cui alcuni tra i migliori esperti italiani di Web Marketing e SEO (l’ottimizzazione per i motori di ricerca).

Da questo primo osservatorio, per la cui stesura sono stati intervistati albergatori, proprietari di bed & breakfast e titolari di agenzie di viaggio attivi nell’Isola, si evince che il Web costituisce la fonte primaria di prenotazioni per le strutture ricettive siciliane: attualmente il canale più efficace è rappresentato dai portali turistici (con Booking.com in testa) che copre un buon 60% delle prenotazioni, mentre si inizia a far notare anche l’aumento di prenotazioni provenienti dai social network, e in particolare da Facebook, soprattutto in corrispondenza delle festività.

E il sito web aziendale? L’80% degli intervistati ha evidenziato che una più attenta attività di web marketing accompagnata da un’attività mirata di e-mail marketing ha fatto sì che negli ultimi due anni il divario tra prenotazioni provenienti dai portali e il proprio sito diminuisse con il conseguente risparmio in termini di budget investito (meno commissioni da pagare ai portali significa meno costi). Eppure pochi investono in queste forme di comunicazione: dal reportage emerge che nell’ultimo biennio si è assistito a un vero boom di richieste legate ai social media che costituisce il 50% di richieste alle web agency, il 30% ricorre alla web agency per il posizionamento su Google, il 10% per le campagne Adwords e altrettanto per la stesura di contenuti per i siti.

Sicilia, turismo: gli imprenditori non conoscono il web marketing 2014-06-16T15:07:49+00:00