Ambiente, Palermo si interroga sul futuro del fiume Oreto

Conoscere il fiume Oreto e la sua valle per tutelarne la biodiversità. Questo l’obiettivo del progetto che il Wwf Palermo sta portando avanti ormai da diversi mesi e che si concluderà con un convegno, venerdì 27 e sabato 28 giugno, all’ecomuseo urbano Mare Memoria Viva, presso l’ex Deposito Locomotive Sant’Erasmo, a Palermo.

Due giorni di confronto e dibattito per accendere i riflettori sulle criticità che affliggono il bacino oreteo e per sensibilizzare le istituzioni alla programmazione di seri interventi di tutela, fino all’istituzione di un parco della valle dell’Oreto. Il convegno, dal titolo “Conosciamo l’Oreto e la sua valle”, gode del patrocino gratuito della Regione siciliana, dei tre Comuni che rientrano nel bacino oreteo, Palermo, Altofonte e Monreale e dell’Università degli Studi di Palermo.

All’incontro del 27 giugno, previsto dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30, parteciperanno, oltre ai volontari del Wwf, esperti naturalisti, architetti, ingegneri e docenti: una tavola rotonda interdisciplinare per discutere del ricco ecosistema del bacino idrografico del fiume Oreto e delle urgenze ambientali presenti nel territorio. Dopo i saluti del presidente del Wwf Palermo, Pietro Ciulla, prenderanno la parola: Maria Luisa Marchetta, Giuseppe Casamento, Cipriano Di Maggio, Silvano Riggio e Carmelo Nasello. Nel corso della sessione pomeridiana, invece, interverranno: Lorenzo Gianguzzi, Davide Bonaviri, Giovanni Giannone, Maria Antonietta Spadaro, Raffaele Savarese, Piero Todaro, Giuseppe Barbera, Giuseppe Castellese e Carlo Pezzino Rao.

Sabato 28 giugno, dalle 9,30 alle 13, seguirà quindi il dibattito “Quali forme di tutela per il bacino dell’Oreto” a cui sono stati invitati a partecipare diversi esponenti delle istituzioni. Previsti gli interventi dell’assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, Mariarita Sgarlata, del presidente della commissione Ambiente all’Assemblea Regionale Siciliana, Giampiero Trizzino e dell’assessore al Verde del Comune di Palermo, Francesco Maria Raimondo. Prenderanno parte al dibattito anche Giuseppe Castellese, assessore Parchi e Verde Pubblico del Comune di Altofonte e un delegato in rappresentanza del Comune di Monreale. Sono stati invitati a partecipare, inoltre, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Roberto Lagalla, Piero Capizzi, sindaco di Monreale, Antonino Di Matteo, sindaco di Altofonte, nonché i presidenti delle circoscrizioni comunali Seconda, Terza e Quarta, Antonio Tomaselli, Antonino Santangelo e Silvio Moncada.

“Riteniamo che questo sia un momento favorevole per la questione Oreto – afferma il presidente del Wwf Palermo, Pietro Ciulla – . Nuove forze, con maggiore sensibilità ambientalista, sono entrate nelle istituzioni regionali e tutto ciò si è tradotto nella presentazione di un ddl, passato in commissione Bilancio, che prevede la possibilità di creare dei parchi sovracomunali con caratteristiche che la valle dell’Oreto possiede interamente. Allora – prosegue Ciulla – pensiamo che questo convegno possa dare finalmente lo spunto per un nuovo percorso virtuoso, attuando delle efficaci politiche di salvaguardia del territorio attraverso un coordinamento partecipato degli enti locali interessati, cosa che la nuova legge, se approvata, potrebbe permettere”.

A completare il progetto, arricchito nei mesi scorsi da sei passeggiate guidate dal Wwf Palermo lungo il bacino fluviale oreteo, la mostra fotografica di Giuseppe Casamento, “Censimento del fiume Oreto Wwf 2010”, allestita all’interno dell’ecomuseo urbano Mare Memoria Viva e la mostra personale della pittrice Marisa Battaglia, “Oreto, le radici dell’acqua”, che sarà inaugurata a Palermo, lunedì 30 giugno alle 17,30 presso la galleria Garage, in piazzetta Resuttano n.1. La mostra sarà visitabile fino al 5 luglio, dalle 17 alle 19.

Ambiente, Palermo si interroga sul futuro del fiume Oreto 2014-06-26T08:19:36+00:00