Le proposte di Federturismo per un turismo sostenibile sulle coste

Parte da Favignana la strategia per una crescita blu all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. Oggi Federturismo Confindustria, Assomarinas e Ucina Confindustria, in collaborazione con Risposte Turismo, con il patrocinio dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, del Comune di Favignana, dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, di EBIT e Fontur, hanno presentato la 1^ Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo.

L’incontro di Favignana ha l’obiettivo di puntare i riflettori sullo sviluppo di un comparto con particolari potenzialità come quello del turismo costiero e marittimo che in Europa occupa circa 3,2 milioni di persone e genera un valore aggiunto lordo di oltre un terzo dell’economia marittima europea.

La conferenza è stata un‘occasione per concertare con le istituzioni le azioni ed i progetti da avviare nei prossimi anni e sui quali investire, anche nel campo delle infrastrutture portuali, per promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile sulle coste che consideri l’insieme dei mutamenti di carattere ambientale e per rivitalizzare le economie dei territori.

“I turismi del mare – ha detto Renzo Iorio presidente di Federturismo Confindustria – sono una grande risorsa per il nostro Paese sulla quale dobbiamo puntare cercando di superare l’attuale frammentazione del comparto, l’accesso limitato ai finanziamenti per gli investimenti, la scarsa innovazione e la forte stagionalità. E’ un segmento da valorizzare avviando politiche di marketing per promuovere lo sviluppo di servizi e infrastrutture portuali efficaci e sostenibili.”

“Per attuare le raccomandazioni della Commissione europea sullo sviluppo del turismo costiero – sostiene il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio – occorre partire da ciò di cui disponiamo. Ci appelliamo pertanto direttamente al Ministro Lupi perché risolva, con una norma chiarificatrice, l’estenuante contenzioso, che dura dal 2007, tra Stato e decine di grandi porti turistici italiani paralizzati dall’impossibilità di pagare nuovi canoni che possono essere richiesti solo per opere già incamerate dallo Stato, e non per concessioni-contratto in cui i privati hanno costruito le loro opere sulla base di accordi e piani finanziari completamente diversi.”

“Con il decreto Sblocca Italia UCINA Confindustria Nautica è riuscita finalmente ad ottenere il riconoscimento dei Marina Resort come strutture ricettive all’aria aperta” annuncia il vice presidente, Pietro Vassena “nelle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità all’ormeggio potrà quindi essere applicata l’IVA ridotta al 10%, da sempre vigente per tutti gli altri segmenti del turismo. Per la nautica da diporto è un importante passo avanti verso il riconoscimento di un settore che vanta il più alto moltiplicatore del reddito di tutto il cluster marittimo, in attesa di trovare con la Legge di Stabilità le risorse necessarie per rendere stabile la norma per adesso prevista per il 2014, come tutto il comparto si augura”.
“Dobbiamo valerci di una strategia regionale e nazionale, ha affermato l’On. Gea Schirò, Componente della XIV Commissione “Politiche dell’Unione Europea” della Camera dei Deputati, che garantisca la coerenza dell’offerta, la promozione del sistema di ecogestione europeo, disciplini le infrastrutture, promuova con fermezza il Piano per le risorse idriche. Inutile dire che senza la capacità di utilizzare i fondi Cosme, ma anche altri finanziamenti strategici, non si potrà fare ricerca, innovazione e creare competitività.

Le proposte di Federturismo per un turismo sostenibile sulle coste 2014-09-03T16:47:05+00:00