Sicilia, agroindustria: l’olio Barbera vince sui mercati grazie all’innovazione

Hanno fatto dell’innovazione la parola chiave dello sviluppo dell’impresa. E’ la storia degli Oleifici Barbera, fondata da Lorenzo Barbera. Azienda che dagli anni Sessanta, guidata da Manfredi senior, ha assunto la denominazione di Manfredi Barbera&figli e che oggi è guidata da Manfredi junior, espressione della quarta generazione di imprenditori. Furono i Barbera all’inizio del Novecento a introdurre in commercio le bottiglie di vetro per la commercializzazione dell’olio di oliva e furono sempre loro, (era già arrivato una azienda Lorenzo junior) a immettere nel mercato negli anni Sessanta “l’olio mosto” non filtrato, naturale, così come appena uscito dalla macina e imbottigliato dopo naturale decantazione. Oggi l’azienda, che ha puntato sul perfezionamento della qualità dell’olio e sull’internazionalizzazione, fattura in media 15 milioni l’anno, vende il prodotto per il 60% all’estero (in 50 paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina e Russia) mentre il resto viene venduto in Italia attraverso i canali della grande distribuzione e tradizionali.

Manfredi Barbera

Quarta generazione. Manfredi Barbera

Ed è stato sempre Manfredi, sulla scia del lavoro fatto da Lorenzo Barbera junior detto Renzino, a siglare nel 2001 un importantissimo accordo di filiera con oltre 10.000 olivicoltori della Sicilia centro occidentale, una realtà composita che può contare su una rete di 45 frantoi dislocati prevalentemente nelle province di Palermo, Trapani e Agrigento. Gli obiettivi del “consorzio Oleifici Siciliani” sono quelli di creare coesione tra gli attori della filiera olivicola/olearia siciliana, produrre prodotti di altissima qualità a prezzi contenuti (garantiti dalle certificazioni più importanti), concertare al meglio le iniziative comuni per lo svolgimento di tutta la produzione e proporsi come copaker al mondo della distribuzione, soprattutto sui prodotti ad alto valore aggiunto come gli oli biologici e a denominazione di origine protetta. L’azienda oggi ha sede a Palermo ma la struttura produttiva è composta dallo stabilimento principale di Custonaci (Trapani) in cui avviene produzione e confezionamento di tutti i prodotti e di quelli provenienti dalla zona Dop Valli Trapanesi e dallo stabilimento di Ribera, (Agrigento) in cui viene prodotto e confezionato solamente prodotto Dop Val di Mazara. A Custonaci sorge un frantoio sperimentale di grande rilievo tecnologico, unico al mondo perché lavora su quattro frangitoi in parallelo. Nessun’altra azienda al mondo può vantare quattro diversi sistemi di molitura delle olive: frangitura a dischi, a martelli, a rulli di pietra contrapposti e denocciolatura. Un impianto completamente rivoluzionario che fa della sperimentazione il suo obbiettivo principale e dalla sperimentazione nasce il primo olio denocciolato, “Lorenzo n° 5”, dedicato al figlio Lorenzo di appena 7 anni, quinta generazione della famiglia.
La produzione avviene dunque grazie ai due consorzi di agricoltori e frantoiani di cui Barbera è capofila, Oleifici Siciliani e Cofiol e in parte grazie al frantoio sperimentale. Il Cofiol conta 100 aziende iscritte di cui una che confeziona olio Barbera, oltre 30 frantoi e 70 aziende agricole con un indotto di altri 5.000 produttori olivicoli. Tra i progetti in cantiere, l’istituzione di un museo degli Ulivi, realizzato in collaborazione con il dipartimento di Colture arboree dell’Università degli studi di Palermo, il primo museo olivicolo biologico a cielo aperto, frutto di una lunga e accurata ricerca durata circa dieci anni; un Museo della Storia dell’olio d’oliva, in cui verranno esposti tutti i tipi di contenitori utilizzati per conservare questo prezioso liquido dalla Preistoria ad oggi ed infine la creazione di una “Guest House”, una piccola foresteria in cui ospitare operatori internazionali, al massimo dodici persone, e dove realizzare stages di cucina siciliana durante i quali possa essere esaltato il valore organolettico, salutistico e nutrizionale dell’olio extra vergine d’oliva siciliano. “L’obiettivo – spiega Manfredi Barbera – è di promuovere una formazione più attenta alla cultura dell’olio e al suo utilizzo nella ristorazione più preparata, in modo da poter dare l’opportunità di apprendere anche i rudimenti della cucina siciliana e di svilupparne una sua internazionalizzazione. In pratica, alla fine del Master Class gli chef saranno chiamati a riprodurre un piatto tipico siciliano nella sua versione tradizionale, ma anche realizzare lo stesso piatto in una variante internazionale. In questo modo – continua Manfredi Barbera – ci si potrà avvicinare al palato e al gusto di tutte le popolazioni utilizzando, allo stesso tempo, le nostre materie prime come per esempio, l’olio extra vergine di oliva. Oggi, una delle sfide primarie del nostro futuro – conclude – è quella di riuscire ad informare il consumatore, italiano e straniero, su tutte le eccelse qualità salutistiche e nutrizionali che tra gli oli, solo l’extra vergine d’oliva possiede. La cultura alimentare sta volgendo al meglio e artefice importante di questo cambiamento, portatore di gusto e salute, non può che essere l’olio d’oliva extra vergine.”
“Le sfide poste dal mercato non finiscono nemmeno per un’azienda storica come la nostra – assicura Manfredi Barbera – e ancora oggi l’obiettivo deve essere quello di presentarsi con la stessa capacità imprenditoriale, nel produrre qualità e innovazione, appartenuta alle generazioni che ci hanno preceduto. E’ una grande responsabilità produrre olio d’oliva in Sicilia, una regione dove – continua – grazie alle fortunate cultivar della Nocellara del Belice e della Biancolilla, al clima favorevole e alla cultura millenaria dell’olio d’oliva, la prospettiva per il futuro non può che essere quella che punta al miglioramento. Oggi, una delle sfide primarie del nostro futuro – conclude – è quella di riuscire ad informare il consumatore, italiano e straniero, su tutte le eccelse qualità salutistiche e nutrizionali che tra gli oli, solo l’extra vergine d’oliva possiede. La cultura alimentare sta volgendo al meglio e artefice importante di questo cambiamento, portatore di gusto e salute, non può che essere l’olio d’oliva extra vergine.”

Sicilia, agroindustria: l’olio Barbera vince sui mercati grazie all’innovazione 2014-09-21T16:04:39+00:00