Settimo Mineo, la scalata mafiosa dell’erede di Totò Riina

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Il nuovo capo dei capi, il superboss della Cupola mafiosa. Settimo Mineo, l’ottantenne di Villabate arrestato dai carabinieri, era considerato l’erede del boss mafioso Totò Riina. E’ finito in manette con l’accusa di essere il nuovo capo mandamento di Pagliarelli.

Mineo, che è un gioielliere, sarebbe stato designato a capo del mandamento mafioso di Pagliarelli proprio per sostituire il capomafia Riina, morto un anno fa dopo una lunga malattia. Il vecchio boss era stato condannato a cinque anni di carcere al maxiprocesso di  Palermo, che fu istruito dal giudice Giovanni Falcone, e poi riarrestato nel 2006 nell’ambito dell’operazione ‘Gotha’.

Mineo aveva il terrore di essere intercettato, per questo il vecchio boss non utilizzava neppure il telefono cellulare. Inoltre, cercava di utilizzare l’auto il meno possibile e preferiva camminare a piedi. Di Mineo per la prima volta aveva parlato il primo grande pentito di Cosa  nostra, Tommaso Buscetta. Nel 2006, finì in carcere insieme con il suo padrino, Antonino Rotolo.

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