Aragona, il paese siciliano metafora della Sicilia che fugge

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La Sicilia è la regione con il più alto numero di persone che vivono all’estero: 730mila, il 14,4 per cento dei cinque milioni di residenti nell’isola. Ma se si guarda alle prime 25 città con più iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, la provincia di Agrigento ne conta quattro: caso unico in Italia. Licata, Palma di Montechiaro e Favara precedono Aragona, ma Aragona è il comune italiano dove l’incidenza del numero dei residenti all’estero su quello dei residenti nel paese tocca il punto più alto: 8.491 persone su 9.463, l’89 per cento.

Ad Aragona nel 2015 sono morte più persone di quante ne siano nate: 121 decessi contro 88 nascite

In un lungo reportage, Internazionale.it cerca di spiegare un fenomeno che in dieci anni ha avuto un incremento di quasi il 55%: la fuga degli italiani dall’Italia. “Tutto congiura a rendere reale quello che dicono le statistiche, le tabaccaie, l’Europa, i politici e gli scontenti del paese” scrive Giuseppe Rizzo “Aragona non è più ad Aragona. Il comune da anni registra uno dei più alti tassi di emigrazione in Italia: più di ottomila aragonesi hanno chiesto la residenza all’estero e dei novemila che non l’hanno ancora fatto molti studiano, lavorano o crescono figli in giro per l’Italia. Niente di questo piccolo paese in provincia di Agrigento farebbe pensare a un luogo di cui dovrebbe importare qualcosa oltre lo stretto di Messina. Piccolo, distante dal mare, a mezz’ora dalla Racalmuto di Leonardo Sciascia e dalla Porto Empedocle di Andrea Camilleri, non fa parte di percorsi turistici o parchi letterari. C’è una riserva naturale che mima il paesaggio lunare e in cui esplodono ancora i vulcanelli di fango che affascinarono Diodoro Siculo e Plinio il Vecchio, ma l’area oggi è chiusa”.

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