Avvocati, Coppi a covegno Aiga Messina: “difesa scritta non può sostituire quella orale”

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Franco Coppi, decano dei penalisti italiani, è intervenuto sulle novità legislative introdotte dai recenti decreti cd “Ristori” e “Ristori bis” e sul tema dell’emergenza carceraria in occasione del webinar organizzato dalla sezione messinese dell’Aiga e dalla Scuola Superiore della Magistratura locale.

Coppi, pur riconoscendo che l’azione del Governo può essere giustificata dall’attuale emergenza sanitaria, ha rimarcato tuttavia le sue preoccupazioni in ordine alla possibilità che le misure introdotte sul processo penale possano essere una prova generale di ciò che accadrà in futuro e la sgradevole sensazione che esse mascherino l’intenzione di allontanare sempre più l’avvocato, come individuo parlante, dalle aule di giustizia.

La cartolarizzazione del processo penale in Corte d’Appello e in Cassazione, secondo Coppi, non dovranno trovare ingresso stabile nel nostro ordinamento perché la discussione orale è una forma del diritto di difesa che non può essere sovrapposta o addirittura sostituita dalla difesa scritta. Da qui l’invito rivolto alla politica di raccogliere le migliori espressioni del mondo della Magistratura, dell’Avvocatura e dell’Accademia, così come avveniva in passato, per mettere sul tavolo una riforma del processo e del diritto penale che possa finalmente rendere efficace il nostro sistema. Infine, il più noto avvocato penalista italiano, insieme ai giovani avvocati messinesi dell’AIGA, ha concluso il suo intervento reclamando l’applicazione dell’amnistia per contrastare le ricadute dell’attuale emergenza sanitaria mondiale sui nostri sistemi giudiziario e penitenziario, pur nella consapevolezza delle attuali difficoltà di raggiungere le necessarie maggioranze parlamentari, ritenendo che il periodo che stiamo vivendo corrisponda a quella che è la funzione tipica dell’amnistia. AIGA Messina è stata onorata di ospitare – seppur virtualmente – una delle voci più autorevoli dell’Avvocatura Italiana ed Europea.

Soprattutto, in un periodo di schizofrenia del legislatore, l’illustre punto di vista dell’avvocato Franco Coppi ha regalato, a noi giovani avvocati, uno stimolo a riflettere su ciò che sarebbe opportuno modificare per un migliore funzionamento della giustizia penale in Italia.

All’incontro, ha preso parte anche Alfredo Sicuro, Presidente della Corte di Appello Penale di Messina, il quale ha evidenziato le problematiche relative alle varie scadenze dei termini, previsti sia in caso di partecipazione in presenza delle parti, sia in caso di svolgimento cartolare dell’udienza, dovendo in questa ultima ipotesi, il Procuratore Generale trasmettere le conclusioni scritte alla cancelleria della Corte di Appello che dovrà, a sua volta trasmetterla ai difensori. Affermando, infine, che la cartolarizzazione del processo d’appello consente al Giudice di decidere da casa “in pigiama” le sorti del giudizio.

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Il presidente Sicuro, nel rivendicare il rispetto della forma del processo d’appello penale, che passa anche attraverso gli arredi delle aule di Giustizia e l’utilizzo della Toga, ha affermato che, per quanto dipenderà dal suo Ufficio, andrà in aula “a pronunciare le Sentenze in nome del popolo Italiano con la toga sulle spalle”. Sarà sempre garantita però, alle parti che ne avvertono l’esigenza, la partecipazione da remoto attraverso i tablet che AIGA Messina ha donato alla Corte di Appello Penale per andare incontro alle esigenze di tutti gli avvocati impegnati nella difesa durante la fase pandemica. All’incontro hanno preso parte anche la Angela Sciavicco, e Antonella Machì, rispettivamente direttrice e comandante della Polizia Penitenziaria della casa circondariale Gazzi di Messina, le quali hanno sottolineato come l’emergenza sanitaria stia comportando dei notevoli problemi all’amministrazione penitenziaria, poiché ogni accesso all’esterno deve essere attentamente monitorato al fine di evitare l’ingresso del virus negli istituti penitenziari.

 In particolare, in caso di operazioni di polizia giudiziaria in cui vengono eseguite numerose misure cautelari, alla necessità dei controlli, si aggiunge anche quella di reperire spazi utili all’isolamento dei soggetti arrestati, i quali devono essere sottoposti ai vari tamponi molecolari. A tale problematica, secondo la voce dell’avvocatura e della dirigenza penitenziaria, una via risolutiva, oltre all’amnistia, potrebbe trovarsi anche nella “liberazione anticipata speciale” di più rapida adozione. L’incontro è stato moderato dal vice presidente di Aiga Messina, Luigi Azzarà, ed ha visto interlocutori degli illustri relatori Giuseppe Irrera, responsabile nazionale di giunta Aiga di diritto Penale e procedura penale ed il Presidente nazionale Aiga, Antonio De Angelis.

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