Renzi in Arabia, Saviano: “Ecco perché deve lasciare la vita pubblica”

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  • Sui social arriva l’affondo di Roberto Saviano contro il leader di Italia Viva e sul viaggio in Arabia. “Conoscete la storia del giornalista saudita del Washington Post Jamal Kashoggi, barbaramente ucciso e fatto a pezzi per conto del principe saudita Mohamed Bin Salman?
  • “Matteo Renzi è un Senatore della Repubblica Italiana, non un ex politico in pensione, non un personaggio secondario
  • “Proveranno a imbrogliarvi tracciando un parallelismo con Emanuel Macron che conferisce la Legion d’onore ad Al-Sisi, o con Angela Merkel che mostra timidezza con Vladimir Putin” dice Saviano

Il viaggio di Matteo Renzi in Arabia Saudita continua a suscitare polemiche. In un durissimo post sui social arriva l’affondo di Roberto Saviano contro il leader di Italia Viva. “Conoscete la storia del giornalista saudita del Washington Post Jamal Kashoggi, barbaramente ucciso e fatto a pezzi per conto del principe saudita Mohamed Bin Salman? Solo conoscendola potrete realmente capire di quali crimini sia sospettato Mohammed Bin Salman. E a quel punto, come me, capireste per quale ragione Matteo Renzi dovrebbe avere la dignità di lasciare la vita pubblica del nostro Paese” scrive Saviano.

Roberto Saviano
Roberto Saviano al Festival internazionale del giornalismo nel 2011

“Proveranno a imbrogliarvi tracciando un parallelismo con Emanuel Macron che conferisce la Legion d’onore ad Al-Sisi, o con Angela Merkel che mostra timidezza con Vladimir Putin – dice Saviano -. Sono argomentazioni senza valore – afferma lo scrittore – le azioni politiche squallide di Macron e Merkel trovano una possibile giustificazione nella Ragion di Stato. La grave presenza di Matteo Renzi ai piedi di Bin Salman trova giustificazione solo nella Ragion del Portafogli, il suo”.

Saviano: “Renzi è un senatore non un politico in pensione”

“Matteo Renzi è un Senatore della Repubblica Italiana, non un ex politico in pensione, non un personaggio secondario che possa permettersi di essere al soldo di chiunque, soprattutto di un principe che silenzia i suoi oppositori condannandoli a morte. Renzi è ancora pagato dallo Stato italiano per il suo lavoro (un senatore in Italia guadagna oltre 14mila euro al mese netti, considerando l’indennità mensile, la diaria e vari rimborsi spese) e il presupposto è che lo faccia con dignità, nel rispetto dei valori costituzionali, dai quali non mi pare sia riconosciuta la possibilità di fare a pezzi gli oppositori politici in sedi diplomatiche altrui, come è accaduto al giornalista del Washington Post Jamal Kashoggi” sottolinea Saviano.

“Matteo Renzi è il politico italiano più in vista del momento – afferma ancora lo scrittore – e dunque l’idea che i cittadini del mondo possono farsi, dopo questa uscita, è che il politico italiano più in vista – l’ago della bilancia – sia anche un venduto. Non male per un Paese che, nelle attuali condizioni, avrebbe bisogno solo di una cosa: credibilità”.

‘”È un grande piacere – ha detto Renzi – è un onore essere qui con il grande principe MBS. Credo che l’Arabia possa essere il luogo di un nuovo rinascimento’. Ricordatevi queste parole, non dimenticatele, perché sono un marchio d’infamia” scrive Saviano.

“Ora io domando agli ex Ministri di Italia Viva – e in particolare a Teresa Bellanova, che è sicuramente la vera protagonista della legge contro il caporalato, per la quale tutti dobbiamo esserle grati – come si possa accettare che il leader (ma a questo punto direi il padrone, nel senso più deteriore del termine) del loro partito vada, in qualità di ospite ben pagato, ad esaltare una dittatura che massacra gli oppositori politici e che gode della servitù della gleba. Ministro Bellanova, esattamente, qual è la sua posizione su questo?” conclude il post. (AdnKronos)

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